Risiko bancario, l’offerta di Intesa: Unipol potrebbe acquisire 635 filiali Mps per fonderle con Bper
Nascerebbe il secondo gruppo bancario nazionale, primo in Lombardia. Si tratta della risposta di Intesa all’offerta lanciata da Bpm per Mps
Lettura 2 min.Milano
Per Monte dei Paschi di Siena arriva, attraverso Unipol, la risposta di Intesa Sanpaolo all’offerta lanciata da Bpm. Unipol infatti ha sottoscritto un accordo con Intesa per l’acquisizione di una banca composta da 635 filiali di Mps una volta completata l’opas lanciata da Ca’ de Sass sul Monte dei Paschi.
La compagnia presieduta da Carlo Cimbri, si legge in una nota, proporrà a Bper, di cui è azionista di riferimento, una combinazione tra la stessa Bper e la banca ceduta da Intesa, con il gruppo post-fusione che prenderà il nome Banca Monte dei Paschi. A supporto dell’operazione, si legge in una nota, è previsto un aumento di capitale di Unipol assicurazioni fino a 2,5 miliardi di euro.L’acquisizione da parte di Unipol degli sportelli Mps e la loro unione con Bper porterebbe alla «creazione di un nuovo campione italiano nel settore bancario nazionale che si posizionerebbe al secondo posto, in particolare nella raccolta diretta, nei prestiti alla clientela e nel numero di sportelli» e al «consolidamento del sistema bancario domestico, guidato da primari operatori nazionali con azionisti core italiani, valorizzando il marchio della banca più antica del mondo e il relativo radicamento territoriale, preservandone al contempo il profilo identitario e storico». Lo afferma Unipol in una nota in cui stima in «oltre 800 milioni di euro» le sinergie dell’operazione.
Unipol intende «conseguire il controllo di fatto» di Bper nell’ambito della combinazione con le filiali di Mps che rileverà da Intesa Sanpaolo, senza però promuovere un’offerta pubblica di acquisto o scambio sull’istituto modenese di cui è socio di riferimento con quasi il 20% del capitale. Il gruppo bolognese, si legge in una nota, ha sottoscritto due contratti derivati con scadenza massima a 25 mesi e 35 mesi e con sottostante il 4,99% del capitale di Bper, con facoltà di regolamento mediante consegna delle azioni. La stipulazione di tali derivati è funzionale anche ad avere «un’ulteriore opzione per conseguire il controllo di fatto di Bper».
«La nascente Banca Monte dei Paschi, forte di oltre 2.600 sportelli bancari, circa 170 miliardi di euro di impieghi a clientela e circa 225 miliardi di euro di raccolta diretta, oltre a unire una storia plurisecolare con l’eredità delle più importanti ex-banche popolari italiane, ne amplificherà il valore economico, la rilevanza sociale e il posizionamento sul mercato», spiega Unipol.
La combinazione tra Bper e il compendio di Mps rilevato da Intesa, che dovrà essere negoziato con gli organi sociali di Bper nel rispetto della disciplina in materia di operazioni con parti correlate, porterà alla creazione «di un nuovo campione italiano» nel settore bancario, «beneficiando di una forte complementarità industriale e territoriale, fattori in grado di preservare il modello di business vicino ai rispettivi territori di riferimento».
La banca godrebbe di un «ulteriore radicamento territoriale, con il rafforzamento del posizionamento come primo operatore in Lombardia, e il forte salto dimensionale in alcune delle regioni ad alto potenziale (ad esempio, Toscana e Veneto), consentendo una capillarità della rete su tutto il territorio nazionale che garantisce una forte vicinanza alla clientela, al territorio e a tutti gli stakeholders».
L’operazione porterebbe inoltre alla «creazione di significative sinergie di costo e di ricavo, stimate in via preliminare pari a oltre 800 milioni di euro, quale driver di creazione di valore, ad ulteriore rafforzamento del razionale strategico dell’operazione».
Per realizzare questa operazione, Intesa Sanpaolo lancia un’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) sulla totalità del capitale di Mps assieme a Unipol. La banca guidata da Carlo Messina offrirà 1,6 titoli di nuova emissione più una componente in denaro pari un euro. La proposta incorpora un premio del 12,5% sul valore delle azioni del Monte e del 17,4% rispetto al prezzo medio ponderato dei tre mesi precedenti al 5 giugno (pari a euro 8,356). Il controvalore complessivo massimo dell’offerta (che avrà per oggetto un massimo di 3.036.151.673 azioni dell’emittente) sarà di circa 30,6 miliardi di euro. Il cda di Intesa Sanpaolo ha inoltre approvato l’acquisto del 13,01% di Generali contenuto in Mps per il tramite di Mediobanca e la sottoscrizione di un contratto derivato di copertura che ha per oggetto la stessa partecipazione.
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