Sportelli bancari spariti in 60 Comuni
Il caso Il fenomeno non riguarda solo l’accesso ai servizi finanziari per i cittadini, ma interessa anche le imprese Nei paesi senza banca si trovano infatti 5.773 sedi operative tra negozi, laboratori, stabilimenti, uffici e filiali
Lettura 2 min.Como
In provincia di Como migliaia di attività economiche operano in territori privi di uno sportello bancario. Nei Comuni senza banca si trovano 5.773 sedi operative di imprese, tra negozi, laboratori, stabilimenti, uffici e filiali, con 20.718 addetti coinvolti. Il fenomeno della chiusura degli sportelli non riguarda solo l’accesso ai servizi finanziari per i cittadini, ma interessa anche le imprese e la loro relazione con il sistema bancario.
L’analisi
Secondo l’analisi di Cna sulla desertificazione bancaria 2025, sono 60 i Comuni privi di uno sportello bancario in provincia, sui 147 complessivi, il 40,8% del totale, è il sesto valore più elevato tra le dodici province lombarde. Nel 2025 la rete bancaria provinciale contava 222 sportelli, 37,1 ogni 100mila abitanti, una dotazione che colloca Como al settimo posto in Lombardia. La popolazione provinciale è di 598.562 residenti.
Nelle località senza banca vivono 84.050 persone, il 14% della popolazione complessiva, la quarta quota più elevata a livello regionale. In questi stessi territori si trovano 5.773 sedi operative di imprese, l’11,1% del totale, anche in questo caso il quarto valore più elevato in Lombardia.
Le sedi operative localizzate nei Comuni senza sportello impiegano complessivamente 20.718 addetti. Le imprese attive in provincia sono 41.567 e il rapporto è di 187,2 realtà economiche per sportello bancario, dato che colloca Como al sesto posto in Lombardia per pressione sulla rete degli sportelli.
La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di imprese presenti nei Comuni senza sportello bancario, 53.500. Seguono la Campania con oltre 52mila imprese, il Piemonte con 48.300 e la Calabria con quasi 32mila.
In dieci anni l’Italia ha perso oltre un terzo degli sportelli bancari. Tra il 2015 e il 2025 la rete è scesa da 30.258 a circa 19.140 filiali con oltre 11mila presidi in meno e una contrazione complessiva del 36,7%.
Nel 2015 risiedevano in Comuni privi di sportello circa 2,26 milioni di persone, il 3,8% della popolazione italiana. Nel 2025 il numero è salito a 4,84 milioni di residenti, l’8,2%. In dieci anni la popolazione coinvolta è quindi più che raddoppiata con un aumento di quasi 2,6 milioni di cittadini. È cresciuto anche il numero dei Comuni senza banca, dai 2.251 del 2015 ai circa 3.456 del 2025. Oggi quasi il 44% delle località non dispone di una filiale. Il fenomeno è fortemente concentrato nei territori di minore dimensione, oltre il 96% dei Comuni senza sportello ha meno di 5mila abitanti e, tra quelli con meno di mille residenti, nove su dieci sono privi di uno sportello.
Nei Comuni che al 31 dicembre 2025 risultano senza banca, l’ultimo dato comunale disponibile rileva 310.893 imprese attive, il 6% del totale nazionale, nelle quali lavorano circa 932.600 addetti. Nei 79 Comuni che hanno perso l’ultima filiale nel corso del 2025 erano presenti oltre 18mila sedi operative e quasi 55mila addetti.
Digitalizzazione
«La digitalizzazione dei servizi bancari rappresenta un’opportunità, ma non può trasformarsi in una ritirata indiscriminata dai territori – sottolinea Dario Costantini presidente Cna - Per una pmi il rapporto con la banca non si esaurisce in un’applicazione o in una procedura automatizzata. Servono interlocutori capaci di conoscere l’azienda, valutarne i progetti e accompagnarne gli investimenti. Quando chiude una filiale si allontana un punto di riferimento».
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