Torna il Salone Young: focus sull’AI e le professioni del futuro

Orientamento. Lariofiere ospita la 19esima edizione presentata all’Università dell’Insubria. Dal 12 al 14 novembre panoramica sulle opportunità formative e professionali

Como.

Riportare le persone al centro del lavoro e del sapere: nell’era dell’intelligenza artificiale, è questa la sfida posta a formatori, educatori e al mondo del lavoro nel corso del convegno inaugurale di Young 2026, l’evento che, come consueto, attende i ragazzi e i giovani per aiutarli a orientare le loro scelte di studio e professionali a Lariofiere.

Dal 12 al 14 novembre 2026 il centro espositivo di Erba ospita la diciannovesima edizione di Young, il Salone nazionale dell’orientamento, della formazione, dell’università e del lavoro. L’evento offre a studenti e famiglie una panoramica sulle opportunità formative e professionali, integrando l’offerta dei percorsi di scuola secondaria con la formazione professionale, le accademie, gli atenei e le imprese.

Formazione e lavoro

Il convegno di presentazione di Young si è svolto ieri all’Università dell’Insubria, e ha visto convergere i relatori sull’urgenza di affrontare la rivoluzione che l’AI impone a formazione e lavoro, con la consapevolezza che capacità decisionali e visione appartengono sempre allo specifico dell’umano.

A sottolineare l’impegno istituzionale è intervenuto l’assessore regionale all’Università, ricerca e innovazione Alessandro Fermi: «Per il terzo anno consecutivo il mio assessorato sarà al fianco di Lariofiere, sia con un contributo economico, sia per garantire la presenza a Young di tutte le Università lombarde. La scelta della scuola avviene nel momento forse più delicato della crescita. Quest’anno, sono particolarmente contento che si parli anche di Intelligenza Artificiale, la scorsa settimana il Consiglio ha approvato una legge che per la prima volta nella nostra Regione si occupa di AI».

Il ruolo strategico delle competenze è stato richiamato dal presidente di Lariofiere Marco Galimberti: «Il mondo della formazione è chiamato a una responsabilità importante: accompagnare i giovani nella comprensione di un cambiamento che non riguarda soltanto le professioni del futuro, ma anche il modo di apprendere, di lavorare e di relazionarsi. Non possiamo limitarci a preparare i ragazzi ai lavori di oggi: dobbiamo aiutarli a sviluppare competenze e strumenti per affrontare professioni che probabilmente ancora non esistono».

L’università

Proseguire con una formazione universitaria e specialistica richiede percorsi strutturati, come evidenziato dalla rettrice dell’Università dell’Insubria Maria Pierro: «Individuare il percorso di studi è un passaggio fondamentale nella vita dei ragazzi che non può prescindere dalle passioni, dalle inclinazioni, dalle loro aspettative e dal desiderio di individuare la loro vocazione professionale. Il supporto che l’Università dell’Insubria offre non si limita all’illustrazione dei corsi e degli sbocchi lavorativi, ma tiene conto delle incertezze nel trovarsi in un ambiente nuovo, dando ai giovani il tempo e gli strumenti necessari per scegliere con consapevolezza».

Antonio Pozzi, componente della Giunta della Camera di Commercio Como-Lecco con delega all’orientamento, formazione e capitale umano, rimarca la rilevanza dell’iniziativa per il sistema economico locale: «L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il mondo del lavoro e, di conseguenza, anche quello della formazione. È fondamentale che i giovani imparino a conoscere e utilizzare questi strumenti, sviluppando al tempo stesso capacità critica, creatività e competenze umane. Come Camera di Commercio siamo impegnati a favorire il dialogo tra scuola e impresa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA