Una voce per chi lavora sul lago: nasce Confartigianato Navigazione
Il gruppo di mestiere di Confartigianato Imprese Como riunisce per la prima volta sotto un’unica rappresentanza tutti gli operatori della navigazione privata: dal trasporto passeggeri agli NCC lacuali, dalla navigazione turistica alle attività legate all’economia del lago
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Il Lago di Como ha una nuova voce. Nasce Confartigianato Navigazione, il gruppo di mestiere di Confartigianato Imprese Como che riunisce per la prima volta sotto un’unica rappresentanza tutti gli operatori della navigazione privata: dal trasporto passeggeri agli NCC lacuali, dalla navigazione turistica alle attività legate all’economia del lago. È un passaggio atteso per un settore che vale molto - economicamente, turisticamente, sul fronte della mobilità - ma che si trova a fare i conti con normative in continua evoluzione e problematiche operative sempre più complesse. A presiedere il nuovo Gruppo è Alfonso Morisieri, esperto di diritto della navigazione, consulente e perito nautico-assicurativo, presidente del Consorzio Motoscafi Lario. Da anni punto di riferimento del settore, conosce dall’interno le dinamiche della navigazione lacuale. Al suo fianco, completano la dirigenza Marco Morganti e Luca Valsecchi.
La ragione d’essere del nuovo gruppo è sintetizzata nel principio che ha guidato il percorso costitutivo: «La navigazione professionale sul Lago di Como rappresenta una componente essenziale dell’offerta turistica e dei servizi di mobilità del territorio. Oggi più che mai è necessario che gli operatori possano confrontarsi con le istituzioni attraverso una rappresentanza competente e autorevole».
I temi all’ordine del giorno sono chiari: sicurezza della navigazione, organizzazione degli approdi, gestione del traffico lacuale e adeguamento delle normative regionali e nazionali. Proprio la sicurezza è la sfida più urgente. Negli ultimi anni il numero di imbarcazioni in navigazione è cresciuto sensibilmente, con picchi di concentrazione nel primo bacino durante la stagione turistica. Una pressione che, secondo gli operatori, rende indispensabile promuovere una cultura della navigazione più responsabile, a tutela di utenti, lavoratori e residenti. Altrettanto urgente è la questione infrastrutturale. Lo spostamento del punto di partenza dal pontile di Sant’Agostino a Villa Geno ha riaperto il dibattito sugli approdi e sulla necessità di dotare il lago di infrastrutture adeguate allo svolgimento ordinato dei servizi professionali. Gli operatori chiedono una pianificazione che metta al centro le esigenze di chi lavora quotidianamente sul lago, senza sacrificare efficienza, sicurezza e qualità dell’accoglienza turistica.
Il lavoro è già iniziato. Un primo segnale concreto è stato il rilancio del Tavolo della Nautica presso la Camera di Commercio di Como-Lecco, che ha portato all’organizzazione del convegno Sicurezza della Navigazione in Acque Interne, con la partecipazione di Autorità di Bacino, Guardia Costiera e Guardia di Finanza.
Per Confartigianato Imprese Como, la nascita del nuovo Gruppo non è solo la costituzione di una categoria: è la costruzione di una struttura stabile capace di tutelare gli interessi degli operatori, favorire il dialogo con le istituzioni e accompagnare lo sviluppo di un settore che contribuisce in modo determinante all’immagine - e alla competitività - del Lago di Como nel mondo.
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