Villa d’Este: utile di 29,5 milioni
Il bilancio. Il bilancio 2025 ha registrato il miglior risultato di sempre con ricavi netti a 115,3 milioni di euro. L’ad Bertilaccio: «Dietro a questi numeri c’è il lavoro eccezionale: il team è un esempio di dedizione e cura»
Lettura 2 min.Enrico Marletta
Cernobbio si conferma epicentro globale dell’accoglienza di alta gamma e il bilancio di Villa d’Este S.p.A. per l’esercizio 2025 assume i contorni di un traguardo storico. La Società ha approvato i dati finanziari registrando il miglior risultato economico dalla sua costituzione, avvenuta nel 1873. Non una fiammata isolata, ma il coronamento di un percorso di espansione e valorizzazione territoriale impresso con decisione negli ultimi anni, capitalizzando l’esplosione della domanda nel segmento dell’hôtellerie luxury a livello internazionale, trainata in particolare dal mercato statunitense.
I numeri
I numeri certificano una crescita a doppia cifra in tutti i principali indicatori economici. Il Gruppo ha chiuso l’anno con ricavi netti pari a 115,3 milioni di euro, segnando un incremento del 13,6% rispetto all’anno precedente. L’Ebitda è salito a 47,5 milioni di euro, in aumento del 18,6%, determinando un Ebitda Margin del 41,2%: un valore che posiziona la storica azienda comasca ai vertici della redditività del comparto luxury europeo. Di riflesso, l’utile netto ha toccato quota 29,5 milioni di euro, superando nettamente i 24 milioni del 2024. A fare da traino è stato l’iconico Grand Hotel Villa d’Este di Cernobbio, che da solo ha generato circa 90,5 milioni di euro, pari al 78% del fatturato complessivo del Gruppo, registrando performance straordinarie con una tariffa media per camera balzata a 1.862 euro e un RevPAR in crescita del 12,2% a quota 1.314 euro. Ottimi riscontri sono giunti anche da Villa La Massa a Firenze che ha consolidato i suoi ricavi toccando i 6,5 milioni di euro con un aumento del 6,5%.
I progetti e le acquisizioni
Il 2025, tuttavia, sarà ricordato soprattutto come l’anno delle grandi manovre strategiche sul Lago di Como, con quattro importanti operazioni straordinarie che hanno ridefinito il perimetro aziendale. Il Gruppo ha infatti completato il rientro del prestigioso Circolo Golf Villa d’Este a Montorfano, fondato dalla stessa società un secolo fa, tramite il consolidamento della partecipazione in Immobiliare Bosco Montorfano.
Sul fronte alberghiero, sono state perfezionate le acquisizioni dell’Hotel Regina Olga a Cernobbio e dello storico Hotel Terminus sul lungolago di Como. Quest’ultimo va ad affiancarsi al Palace e al Barchetta, completando il presidio cittadino nel segmento quattro stelle. La vera svolta d’immagine coincide però con la nascita di “Villa d’Este La Collezione”, il nuovo brand che raggruppa le eccellenze a cinque stelle del Gruppo. All’interno di questo circuito d’élite figurano il Grand Hotel di Cernobbio, la proprietà fiorentina di Villa La Massa, il centralissimo Palazzo Venezia a Como (ex Hotel Vista, acquisito nel 2025) e i Miralago Luxury Apartments di Cernobbio, la cui inaugurazione è attesa per la fine di giugno 2026.
«Dietro ai numeri c’è un team eccezionale»
A commentare questa straordinaria stagione di successi e a tracciare le linee guida per il futuro è l’Amministratore Delegato del Gruppo, Davide Bertilaccio, che ha voluto sottolineare la matrice corale dei risultati ottenuti: «Dietro a questi numeri c’è il lavoro eccezionale di un team che ogni giorno interpreta con cura e dedizione l’identità di Villa d’Este. L’ingresso di Palazzo Venezia e Miralago in The Leading Hotels of the World, con Palazzo Venezia primo indirizzo della collezione nella città di Como e Miralago tra le prime branded residences, è un riconoscimento che appartiene a tutte le persone del Gruppo prima ancora che alle strutture. La nostra ambizione non è soltanto far crescere il Gruppo, ma contribuire a rafforzare il Lago di Como come destinazione luxury di riferimento a livello internazionale».
Il solido posizionamento patrimoniale, forte di un patrimonio netto di 381 milioni di euro e supportato da investimenti superiori ai 10,6 milioni di euro effettuati solo nell’ultimo anno, permette a Villa d’Este di guardare con ottimismo ai mesi a venire. Le sfide del 2026 vedranno l’azienda impegnata non solo nelle celebrazioni del centenario del Golf e nel debutto dei nuovi appartamenti di lusso sul lago, ma anche nella pianificazione dei cantieri di ristrutturazione che ridaranno nuova vita all’Hotel Regina Olga, confermando la determinazione del Gruppo nel mantenere il Lario al vertice dell’ospitalità mondiale.
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