Un piccolo biglietto e un grande orgoglio
Nella storia Il Como entra per la prima volta in Champions League e porta al Sinigaglia le grandi d’Europa. Per un capoluogo di 85mila abitanti è una pagina di storia che fino a pochi anni fa sembrava impensabile
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La felicità in un bigliettino. No, non parliamo del noto cioccolatino e nemmeno di quei messaggi che ci si scambiava a scuola, con qualche ragazza. Il biglietto in questione viene mostrato al mondo, in diretta tv, alle 19.09 di un giovedì sera estivo. Una serata che entra (rieccoci) nella storia del club calcistico di questa città. Quattro lettere e quattro numeri: Como 1907. Scritta nera su sfondo bianco, e in un angolo il logo della Champions League.
Sì, è tutto vero, ci siamo anche noi, il Como, nella coppa delle grandi d’Europa. Un traguardo sudato e strameritato. E però fa impressione, addirittura commuove se ci si è fatti conquistare da questa passione che non ti molla più.
Tra due settimane
Tra due settimane il Como 1907 entrerà nel ristrettissimo gruppo di squadre che possono vantarsi di aver disputato la Champions. Quelle italiane sono 11 in tutto, il Como è la dodicesima (la sedicesima se includiamo anche la vecchia Coppa dei campioni). Ma diverrà - soprattutto - la città italiana più piccola ad aver partecipato alla manifestazione.
Già, il capoluogo con i suoi 85mila abitanti e lo stadio da poco più di 12mila spettatori ora aspetta il Barcellona e il Manchester United, e non per due amichevoli. Sì, perché il sorteggio di ieri sera nel Principato di Monaco ci ha regalato - un regalo, chi ama il calcio non può che considerarlo tale - avversarie di enorme fascino: i già citati catalani (chissà cosa starà pensando Fabregas, che con quella maglia ha fatto faville) e pure il Paris Saint Germain, detentore del trofeo.E non diteci che «è andata male» e «sono partite difficili». Qui abbiamo già l’acquolina in bocca e siamo pronti a gustarci lo spettacolo. Sicuri che tale sarà e non solo grazie ai nostri avversari: il Como di Cesc e Paz farà vedere di che pasta è fatto, con la faccia tosta che ormai tutti hanno imparato a conoscere.
Il commento di Suwarso
Ripetersi è sempre la cosa più difficile, e il presidente Suwarso, a caldo, l’ha detto chiaro e tondo davanti alle telecamere: «Godiamoci questa esperienza e facciamo del nostro meglio. Magari potremo riviverla, ma non ne abbiamo la certezza». Poi vedremo come andrà, consapevoli del valore di formazioni magari meno blasonate come il Betis e il Feyenoord. Ah, per inciso, ci sarà anche l’Aek Atene, un derby per il nostro bomber greco Douvikas.
La squadra azzurra ha trattenuto il suo gioiello (Nico) e ha aggiunto elementi di valore ed esperienza come Chalobah e Milla, in attesa di Kean ormai dato per sicuro, come potete leggere nelle pagine di Sport. Un gran lavoro della società con il ds Charlie Ludi, e chissà che nelle ultime ore di mercato non arrivi una sorpresa. Quindi perché non sognare ancora?
E che spettacolo, per una volta, scorrere le pagine social o le chat su Whatsapp, ieri sera. Nemmeno il tempo di ultimare la tabella con tutti i nomi delle squadre ed ecco che si comincia a organizzare le trasferte: Barcellona (!), Siviglia, Rotterdam, Lens…
Certo, adesso aspettiamo il primo che alzerà la mano e inizierà a lamentarsi per i problemi di ordine pubblico, le tifoserie ospiti che bisognerà gestire, il traffico e i parcheggi. Ma almeno per oggi, dai, risparmiatecelo.
Noi vogliamo solo sentire quella musichetta lì, nel nostro vecchio e rattoppato Sinigaglia, che resta pur sempre lo stadio nel posto più bello del mondo. Quanto sarà bello. Le squadre schierate e, per la prima volta… «the Champiooooooooooooooooons!!!».
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