Brucia la macchina dell’ex fidanzata: uomo in carcere per atti persecutori

Erbese Arrestato un cinquantenne, i carabinieri lo hanno trovato in possesso di due coltelli. Tra le accuse quella di aver dato alle fiamme la macchina della donna l’8 maggio a Valbrona

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Tra gli atti di stalking che gli vengono contestati dalla pubblico ministero, ce n’è anche uno clamoroso, riferito ad un fatto di poche settimane fa quando (era lo scorso 8 maggio) incendiò l’auto della compagna che era nel frattempo diventata una ex, un epilogo della relazione che tuttavia l’uomo non aveva accettato.

L’ordinanza di custodia

Ma gli atti persecutori sarebbero stati anche altri, tutti confluiti in una ordinanza di custodia cautelare in carcere che ha portato i carabinieri della stazione di Erba ad arrestare nella serata di domenica un uomo di 52 anni italiano, già noto alle forze di polizia del territorio, che è stato accompagnato nel carcere del Bassone dove nelle prossime ore verrà interrogato dal giudice delle indagini preliminari che ne ha firmato la misura restrittiva.

La comunicazione dell’operazione è stata data ieri mattina dai carabinieri della Compagnia di Como. I fatti sono avvenuti tutti nel Triangolo Lariano, con il nominativo dell’arrestato che non può essere rivelato a tutela dell’anonimato della vittima di questo reato – che è una donna coetanea – che rientra nella tipologia dei “codici rossi”.

Stando a quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Erba, l’uomo non si rassegnava alla fine della relazione di coppia e aveva trasformato la vita della sua ex in un incubo, con continue vessazioni, atti persecutori, fino ad arrivare alla vicenda più clamorosa e già riferita, quando cioè l’auto della donna che era stata parcheggiata in strada nel territorio del comune di Valbrona era andata in fumo, bruciata. Un rogo che risale allo scorso mese di maggio e in cui era stato subito chiaro il fatto che non potesse essere un incendio accidentale, divampato senza dolo.

Vicenda anche questa che, ovviamente, è confluita nel fascicolo che ha portato la Procura di Como a chiedere al giudice delle indagini preliminari una misura cautelare in carcere che è stata eseguita nella serata di domenica.

Altre contestazioni

Ma non è tutto, perché al momento della cattura dell’indagato e a seguito della perquisizione personale che è stata eseguita dai carabinieri erbesi, i militari hanno rinvenuto addosso all’uomo cinquantaduenne un coltello a serramanico lungo 20 centimetri e un taglierino di ben 28 centimetri, lame che sono state immediatamente poste sotto sequestro.

Oltre alle manette per stalking, insomma, per l’uomo del Triangolo Lariano è scattata anche una denuncia a piede libero per il porto abusivo di armi.

L’indagato si trova ora nella Casa Circondariale di Como, dove nelle prossime ore verrà interrogato dal giudice firmatario della misura a cui potrà fornire, se lo riterrà opportuno, anche la propria versione dei fatti che gli vengono ad oggi contestati.

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