Caslino d’Erba, nuovi lavori di restauro per l’oratorio di San Gregorio
Il progetto prevede il rifacimento del manto di copertura, il risanamento delle murature, il restauro dei serramenti e la pulizia della pavimentazione interna. Opere necessarie per garantire la conservazione di un edificio che custodisce testimonianze artistiche di grande valore e che rappresenta una delle pagine più antiche della storia locale
Lettura 1 min.Caslino d’Erba
Nuovi lavori di restauro all’oratorio di San Gregorio, uno dei luoghi simbolo e più amati di Caslino d’Erba. L’intervento, atteso da tempo, consentirà di preservare un edificio che, insieme alla chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio e al santuario della Madonna di San Calogero, costituisce uno dei tre principali complessi religiosi del territorio comunale.
Il progetto prevede il rifacimento del manto di copertura, il risanamento delle murature, il restauro dei serramenti e la pulizia della pavimentazione interna. Opere necessarie per garantire la conservazione di un edificio che custodisce testimonianze artistiche di grande valore e che rappresenta una delle pagine più antiche della storia locale.
L’investimento complessivo ammonta a 99.994,70 euro. La parte più consistente delle risorse arriva dalla Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, che ha finanziato il 60% dell’intervento con un contributo di 59.996 euro. A questo si aggiunge il sostegno del Rotary Club Erba Laghi, che ha stanziato 11.999,20 euro. Fondamentale anche la partecipazione della comunità: privati cittadini e aziende hanno già contribuito con 18.120 euro. Una raccolta che testimonia il forte legame tra il paese e il suo monumento più caratteristico. Per completare il quadro finanziario mancano ancora 9.879,50 euro, cifra che potrà essere raggiunta attraverso ulteriori donazioni.
L’oratorio sorge lungo via Sant’Ambrogio, di fronte al cimitero comunale, ma la sua presenza è in parte nascosta dal grande muro che delimita il giardino e lungo il quale si sviluppano le quattordici cappelle della Via Crucis e della Pietà.
Le origini dell’edificio restano ancora oggi oggetto di studio. Secondo gli storici potrebbe risalire addirittura all’epoca tardo romana o altomedievale. Nel corso dei secoli la struttura si è trasformata: dalla piccola cappella originaria all’ampliamento con il presbiterio tra il Quattrocento e il Seicento, fino all’aggiunta della sacrestia nel Settecento che ha definito l’aspetto attuale. All’interno sono conservati importanti tesori artistici.
La tutela di San Gregorio non nasce oggi. Già a partire dal 1986 il complesso era stato interessato da un importante intervento di recupero promosso dalla Soprintendenza e dalla Curia Arcivescovile di Milano. Negli ultimi dieci anni, inoltre, il paese si è mobilitato attraverso il Festival di San Gregorio, manifestazione culturale nata nel 2016 per valorizzare il sito attraverso musica e arte. Grazie alle varie edizioni sono stati raccolti oltre 4mila euro, utilizzati per restauri e manutenzioni, dalla sistemazione del portone all’illuminazione interna, fino alla pulizia degli affreschi e al consolidamento delle pareti del presbiterio.
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