C’era un diciassettenne di Eupilio a Milano per «infuocare la roba»

La protesta Con lo scaldacollo dell’Asd Samz alla manifestazione nel capoluogo regionale

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«Facciamo un po’ di casino, “infuochiamo” la roba, ci facciamo sentire, così lo Stato ci guarda subito... Con i cartelloni chi è che ci calcola? Ieri alle tre erano arrivati tutti qua con i cartelloni, chi è che ci calcolava, la polizia non c’era neanche, abbiamo fatto un po’ di casino, sono arrivate le camionette e hanno iniziato a sentirci».

Un ragazzo italiano di 17 anni di Eupilio è stato tra i protagonisti della manifestazione di Milano.

Davanti alle telecamere

Il ragazzo di Eupilio ha avuto modo di intervenire mediaticamente davanti alle telecamere e la sua intervista è rimbalzata attraverso diversi media nazionali, intervista interrotta dalle forze dell’ordine che gli hanno scoperto il volto e lo hanno poi fermato per i rilievi di rito.

A livello locale quello che ha colpito, al di là delle frasi, alcune sensate e altre censurabili e un poco confuse, è la presenza per coprire il volto del giovane di uno scaldacollo dell’associazione sportiva dell’oratorio di Eupilio e Longone Segrino, l’Asd Sant’Antonio Maria e Zaccaria (Samz). Ha colpito come questo ragazzo di paese si sia presentato davanti agli schermi in un momento in cui si parlava di guerriglie urbana con il simbolo dell’oratorio dei due comuni.

Subito la presa di distanza da parte dell’associazione con la sua presidentessa Gabriella Tacchini che ha scritto attraverso i social: «Abbiamo appreso dai mezzi di informazione, stampa e social network, che una delle persone fermate dalla Polizia a Milano in piazza Duomo, indossava lo scaldacollo con il logo della nostra società sportiva Asd Eupilio - Longone. È del tutto evidente che l’uso di quell’indumento da parte del soggetto fermato, non può e non deve screditare l’immagine della nostra società sportiva, che nulla rileva con i fatti accaduti».

Critiche e commenti

Molte le critiche tra i commenti, qualcuno chiede l’espulsione del ragazzo, ma spiega, poi contattata, la stessa Tacchini: «Il ragazzo non fa parte della nostra associazione, non è un tesserato, è un diciassettenne di Eupilio, non sappiamo come abbia recuperato lo scaldacollo, di certo non fa piacere il nostro simbolo venga utilizzato in contesti di questo tipo. Questi oggetti, questi gadget, vengono dati solo ai tesserati, prendiamo naturalmente le distanze da quella che è la parte violenta della manifestazione, tutto il rispetto invece per chi ha manifestato pacificamente. Si tratta comunque di un minorenne italiano».

Il ragazzo peraltro ha espresso anche altri concetti: «Noi vogliamo avere un futuro bello, non siamo venuti a rubare ma a farci sentire. Non a rubare, chi ha rubato sono delinquenti, gente che non c’entra con noi. Vogliamo far sentire la nostra parola, lo Stato non funziona in Italia, non dico la destra o la sinistra, io non sto nessuna delle parti. Noi siamo qui per farci sentire».

Sul suo profilo Instagram il ragazzo ha creato una storia che racconta come si sono svolte le devastazioni di Milano.

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