Comuni montani, Erba rischia di perdere i privilegi
Il caso Cambiano i parametri, in bilico anche Longone al Segrino, Castelmarte, Eupilio, Griante e Gera Lario
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Sono giorni decisivi per il futuro dei comuni montani.
Oggi c’è in programma un nuovo incontro tra il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli e i rappresentanti degli enti territoriali: l’obiettivo è definire i parametri per la classificazione montana.
La proposta del governo escluderebbe Erba, Longone al Segrino, Castelmarte ed Eupilio, oltre a Griante e Gera Lario; di contro c’è la richiesta avanzata dal deputato Eugenio Zoffili di mantenere questi Comuni tutti in lista. In caso contrario, si perderebbero agevolazioni e contributi.
Il caso è emerso lo scorso autunno, quando con la legge 131/2025 erano stati stanziati duecento milioni di euro annui per contrastare lo spopolamento e migliorare i servizi nei paesi di montagna.
Il ministro Calderoli ha colto l’occasione per rivedere i parametri (che risalgono al 1952) utilizzati per classificare questi paesi: l’obiettivo è ridurre il numero dei Comuni montani per distribuire soldi, agevolazioni e benefici ai paesi in quota che lo meritano davvero.
Una commissione di sei esperti indicati dalle regioni, dalle province e dall’Anci (l’associazione nazionale dei comuni italiani) hanno elaborato un sistema che tiene conto di altitudine, pendenza media e altri fattori tecnici: seguendo questi criteri, in provincia di Como perderebbero lo status di Comuni montani Erba, Longone al Segrino, Castelmarte, Eupilio, Griante e Gera Lario.
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