Controlli, arriva l’Esercito in stazione. «Una presenza contro degrado e risse»
L’annuncio Il sottosegretario Nicola Molteni ha confermato l’ampliamento di “Strade sicure”. Ieri il vertice in prefettura: «Risposta concreta alla criminalità, migliorerà la qualità della vita»
Lettura 1 min.Mariano Comense
Militari in arrivo alla stazione di Mariano Comense. Da lunedì 22 giugno per la sicurezza di pendolari e studenti il Comitato provinciale per l’ordine pubblico convocato ieri mattina in Prefettura ha deciso di inviare nella fermata marianese l’esercito. «La presenza dell’esercito su due turni a settimana – ha spiegato il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni - garantirà un maggiore controllo della stazione di Mariano Comense, snodo cruciale della mobilità cittadina e teatro in passato di alcuni episodi di degrado, risse violenza e criminalità giovanile. Grazie ai militari di “Strade sicure”, verrà intensificato il presidio di vigilanza già assicurato dal quotidiano contributo degli uomini dell’Arma dei carabinieri della tenenza di Mariano Comense, dalla polizia locale e dai pattugliamenti delle forze di polizia».
Il progetto
Ieri mattina con il Prefetto di Como Corrado Conforto Galli il sottosegretario al Viminale Molteni, il sindaco di Mariano Comense Giovanni Alberti, il Questore Filippo Ferri, il comandante provinciale dei Carabinieri Francesco Falcone e della Guardia di Finanza Agostino Brigante.
Il presidio
«Il presidio della stazione di Mariano Comense con i militari rappresenta una risposta concreta, efficace e immediata per migliorare la qualità della sicurezza nell’infrastruttura ferroviaria a beneficio dei cittadini, pendolari, studenti, giovani e lavoratori. I 32 militari del contingente “Strade sicure” a disposizione del territorio lariano, impiegati a presidio delle città di Como e Cantù e delle stazioni di Erba, Canzo, Asso, Cadorago, Fino Mornasco, Inverigo, Locate Varesino, Merone, Lambrugo e ora anche Mariano Comense, rappresentano un prezioso avamposto di legalità e di sicurezza».
Avamposto che il Viminale intende rafforzare, con nuovi uomini e più strumenti di deterrenza. La richiesta della presenza dei militari in stazione arriva dal sindaco marianese Alberti, la lettera a Prefettura e Questura è stata inviata a maggio. Il Comune negli ultimi anni ha potenziato l’organico della polizia locale. Ciclicamente però l’amministrazione deve affrontare situazioni di piccola criminalità mista a disagio sociale che rappresentano un campanello d’allarme. Proprio nella zona della stazione un locale è stato più volte chiuso per cattive frequentazioni, sono state date alle fiamme negli ultimi mesi alcune auto, di fronte ai treni sono arrivate altre segnalazioni da un grosso abitato
«E dalla stazione passano durante l’anno 2mila studenti ogni giorno - commenta Alberti – quindi questa operazione è una risposta concreta, un’attenzione necessaria. Che arriva dopo un percorso silenzioso portato avanti sottotraccia. La presenza dei militari non cerca di spegnere fuochi, ma di fare prevenzione, deterrenza. Da mesi controllavamo segnalazioni ed episodi ai limiti. Forze dell’ordine e sottosegretario ci hanno dato ascolta in tempi celeri».
© RIPRODUZIONE RISERVATA