Corni di Canzo, tassa di 40 euro alle auto. «Ma si rischia l’abbandono dei terreni»

Valbrona La decisione del Comune di Valbrona: i soldi saranno utilizzati per la manutenzione delle strade

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Valbrona

Salire ai Corni in auto dal paese attraverso la viabilità agrosilvopastorale costerà 40 euro l’anno, a tanto è stato portato nel corso dell’ultimo consiglio comunale il canone per l’utilizzo di tutte le strade che salgono verso i monti. La tassa, precedentemente fissata in 25 euro annuali, è in pratica quasi raddoppiata con diverse voci contrarie. Tra le viabilità montane più utilizzate e conosciute di Valbrona la strada, appunto, che porta ai Corni.

La decisione

L’amministrazione comunale con l’assessore Stefano Marchi della lista civica “Valbrona Futura” ritiene l’aumento praticamente dovuto: «Abbiamo sistemato il regolamento per quanto riguarda la viabilità argosilvopastorale e abbiamo recepito quello che è un suggerimento partito dalla Comunità montana del Triangolo Lariano e dalla Regione Lombardia che consiglia per il transito un canone da 50 euro fino a 250 euro l’anno. Dovendo rifare il vecchio regolamento abbiamo deciso di passare da 25 a 40 euro l’anno per il transito, quindi comunque meno dei 50 euro suggeriti, ma con delle esclusioni chiare che vanno nella direzione di manutenere comunque l’area e la strada».

Infatti chi fa parte dei volontari civici sarà esente dal balzello: «Se una persona è iscritta al gruppo di volontariato comunale e si impegna per la pulizia delle strade e dei cigli sarà esentato da questa tassa di 40 euro. La filosofia è abbastanza semplice: se vado solo nella mia baita a grigliare tutto l’anno pago 40 euro, se mi impegno anche per il paese nella pulizia e nel mantenere la strada e tagliare le fronde non pago. Peraltro si parla di una tassa di 10 centesimi al giorno, non è certamente una tassa che mette in difficoltà una famiglia», conclude Marchi.

Le lamentele

Vibrante contrarietà da parte dell’ex consigliere di maggioranza e fautore di “Valbrona Futura” Gianni Rusconi, ora in minoranza: «Stiamo parlando di 40 euro l’anno per cittadini valbronesi che utilizzano le carrozzabili di montagna con piccoli mezzi e trattori per raggiungere i terreni di loro proprietà e provvedere alla manutenzione di prati, boschi, casolari e (in casi non isolati) di queste stesse stradine. L’intento del provvedimento è raccogliere fondi per la manutenzione di queste strade ad opera del Comune: mi chiedo con quali addetti, visto e considerato che al momento vi è un solo operaio incaricato a tempo pieno. Quindi si perderà il lavoro dei proprietari per una manutenzione comunale che non si sa se ci sarà».

«Saranno esentati dall’onere poi coloro che si iscriveranno alla lista dei Volontari Civici del Comune di Valbrona, mi chiedo se è così che si incentiva il prezioso lavoro di manutenzione dei pochi proprietari di terreni che ancora si prodigano per garantire pulizia, decoro e controllo nel nostro territorio. Che senso ha legare questa tassa a un atto, far parte dei volontari, per loro definizione liberi, indipendenti e unicamente votati al bene comune e non all’interesse personale. Il mio pensiero va alla recente introduzione della tassa di soggiorno, che finora ha prodotto risultati minimi e lontanissimi dagli obiettivi fissati».

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