Don Carlo Leo saluta Lurago e Lambrugo
Parrocchie Il sacerdote lascia le due comunità e ringrazia i fedeli
Lettura 1 min.Lurago d’Erba - Lambrugo
«Il Signore mi terrà in Purgatorio per un po’ perché ho già avuto questa grande ricompensa». Con una battuta don Carlo Leo ha provato a stemperare la commozione davanti agli oltre 1.500 fedeli arrivati per salutarlo e ringraziarlo.
Dopo 16 anni a Lurago d’Erba e 18 a Lambrugo, il parroco lascia le due comunità, che gli hanno dedicato un intero fine settimana di congedo. Sabato la chiesa prepositurale di Lurago era gremita. Durante l’omelia don Carlo ha pronunciato forse le parole più significative del suo saluto: «So di non essere riuscito ad accontentare tutti, ma vi ho amato tutti». Al termine della messa, la festa è proseguita in Piazza Giovanni XXIII, dove il connsiglio comunale di Lurago si è riunito in seduta straordinaria per conferire, per la prima volta, il Rocchino d’oro, benemerenza civica dedicata al compatrono San Rocco. Primo destinatario è stato proprio don Carlo.
Tra lacrime, sorrisi e applausi, un video ha ripercorso gli anni vissuti dal sacerdote insieme alle due comunità. «Grazie per il suo impegno nelle nostre comunità», ha sottolineato il capogruppo di minoranza, Agostino Panzeri. Commosso anche l’assessore ed ex sindaco Federico Bassani, che ha ricordato i dieci anni condivisi con il parroco e i momenti difficili della pandemia: «Hai saputo esserci, ascoltare e trovare soluzioni. Grazie per ciò che hai fatto, ma soprattutto per il modo con cui lo hai fatto». Il sindaco Davide Colombo ha indicato in collaborazione e attenzione le due parole chiave del cammino di don Carlo: la collaborazione con amministrazioni, associazioni e cittadini e l’attenzione verso tutte le generazioni, oltre alla cura per la cultura e per la chiesa prepositurale. «Salutiamo non solo il sacerdote, ma l’uomo che ha dato tanto ai nostri paesi».
Domenica l’abbraccio si è spostato a Lambrugo, con una chiesa ancora gremita per la messa solenne della Festa del Santo Crocifisso. Le comunità hanno inoltre raccolto una somma per contribuire all’acquisto di una nuova automobile per don Carlo. «È una riconoscenza che non merito: non me l’aspettavo», ha detto il sacerdote, commosso. «Era mio dovere naturale essere al vostro servizio». Ora don Carlo assumerà la responsabilità della Comunità pastorale di Missaglia, Maresso e Lomagna. Si chiude così una pagina lunga quasi due decenni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA