«È la fine di un’epoca»: lunedì i Barnabiti salutano ufficialmente Eupilio e Longone

Eupilio La comunità si prepara alla chiusura di una lunga stagione pastorale. La guida passa a un sacerdote diocesano

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Eupilio

La Comunità Sant’Antonio Maria Zaccaria che territorialmente, per ora, raggruppa i paesi di Longone al Segrino ed Eupilio si prepara a vivere un momento carico di emozione e significato: lunedì 17 agosto, durante la tradizionale Festa del Santo Crocifisso, si saluteranno ufficialmente i padri barnabiti, padre Giovanni Giovenzana e padre Savino Vulso, guide spirituali fino ai primi di settembre. Una data che segna l’inizio della fine di una presenza lunga decenni, radicata nella vita religiosa e sociale del territorio.

La decisione, comunicata nell’ultimo consiglio pastorale, è già definitiva: i Barnabiti lasceranno Eupilio e Longone al Segrino, e la parrocchia passerà a un sacerdote diocesano. Nella nuova configurazione anche Proserpio entrerà a far parte della comunità. Per ora manca il nome del nuovo parroco.

La comunità ha vissuto diversi anni sotto la guida spirituale dei padri Barnabiti che oltre a reggere la parrocchia si occupavano della casa di spiritualità dei Padri Barnabiti. La struttura, immersa in un parco di 70.000 metri quadrati affacciato sul lago di Pusiano è chiusa definitiva dal 30 maggio, rimangono tante opzioni da discutere. Ci sono diverse ipotesi: soluzioni ancora in fase di valutazione tra la direzione dei Barnabiti e il territorio.

Proprio per accompagnare questo momento, è stato lanciato un invito ai cittadini: raccogliere ricordi, testimonianze ed esperienze legate alla casa, così da costruire una memoria collettiva di quanto rappresentato negli anni e riportare alla direzione dei Padri Barnabiti l’importanza che riveste la struttura. I contributi potranno essere inviati via mail all’indirizzo [email protected] oppure consegnati direttamente in parrocchia.

Ora si deve trovare un futuro della casa dei Padri mentre i padri stessi un futuro l’avranno ma lontano da Eupilio, troppo pochi padri per gestire l’attività della casa e della parrocchia pirla troppo diverse le necessità da far collimare

Il sindaco di Longone, Carlo Castelnuovo, sentito negli scorsi giorni da La Provincia parla senza giri di parole di una scelta che “chiude un’epoca” e che non lascia margini di ripensamento. I padri, ricorda: «Sono stati un riferimento non solo pastorale ma anche culturale, grazie alla loro Casa di spiritualità, conosciuta ben oltre i confini provinciali».

A rendere l’addio dei Barnabiti ancora più triste è la vitalità della proposta pastorale degli ultimi anni, culminata nella realizzazione del nuovo oratorio, pensato come cuore pulsante della comunità. Proprio per questo il distacco appare ancora più doloroso: si chiude una storia con un parroco e un vice che hanno fatto molto e lasciano un ottimo ricordo.

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