Emilia, l’ultima “regiura”: se n’è andata a 107 anni
Si è spenta improvvisamente nonna Emilia Fumagalli, 107 anni compiuti lo scorso 28 aprile, la cittadina più anziana di Lambrugo.
Con lei se ne va un pezzo di storia del paese, oltre un secolo di ricordi, saggezza e tradizioni. Una vera forza della natura, autonoma e lucidissima fino alla fine, nonostante qualche inevitabile acciacco dell’età.
Lunedì sera un improvviso malore ha reso necessario il ricovero all’ospedale di Desio, dove Emilia è morta martedì nel pomeriggio. Una scomparsa che lascia un grande vuoto nella sua numerosa famiglia e nell’intera comunità.
Nonna Emilia era una donna d’altri tempi, una vera “regiura”, come venivano chiamate le donne che guidavano le grandi famiglie brianzole. Attorno a lei si ritrovavano ancora figli, nipoti e pronipoti, per i quali rappresentava un esempio di tenacia, fede e amore.
Soltanto a inizio settembre aveva superato un’altra durissima prova: il devastante incendio che aveva distrutto parte del tetto della storica corte di ringhiera del centro paese, proprio di fronte alla chiesa parrocchiale. Nonostante i 107 anni, era riuscita a uscire dall’appartamento sulle proprie gambe, aiutata dalla figlia Luisa e dai vicini.
«Mi sono spaventata tantissimo, ma sono ancora qui a raccontarlo», aveva detto. Da allora, con la casa dichiarata inagibile, era ospite dei familiari.
Il suo desiderio era tornare nella propria abitazione. Nata a Bulciago nel 1919, Emilia ha attraversato oltre un secolo di storia. Il 17 febbraio 1945, mentre infuriava ancora la guerra, aveva sposato Carlo De Capitani, scomparso nel 1984. Nel 1946 il trasferimento al Curione e, due anni dopo, nel centro di Lambrugo. Sei figli, Francesco, scomparso nel 2014, Enrico, Fiorentino, Agnese, Grazia e Luisa, poi undici nipoti e i pronipoti: una grande famiglia della quale è sempre stata il cuore. Donna di profonda fede, ha conosciuto dieci pontificati e conservava un ricordo speciale di Giovanni XXIII. Nel 2020 aveva sconfitto anche il Covid. Ogni compleanno era diventato una festa per tutto il paese.
Memorabile la promessa rivolta all’allora assessore Barbara Pirovano: «Ci vediamo il prossimo anno». Una tenacia straordinaria, accompagnata da un sorriso e da quella sagacia tipicamente brianzola. L’ultimo saluto sarà domani, alle 15.30, nell’amata chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo, preceduto, alle 15, dalla recita de rosario. Poi la sepoltura nel cimitero locale.
Con nonna Emilia se ne va una delle ultime grandi testimoni del Novecento lambrughese e brianzolo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA