Erba, stop alla chiusura del passaggio a livello di via Trieste: polemica in consiglio
La conferenza di servizi, convocata a dicembre dalla Regione per discutere del progetto, si è conclusa nelle scorse settimane con il parere negativo del Comune, contrario all’intervento. Per l’amministrazione del sindaco Caprani, la chiusura delle sbarre e la contestuale apertura del sovrappasso (in parte già realizzato da un’impresa privata) causerebbe grossi problemi viabilistici sulle vie limitrofe
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«I patti si rispettano fino alla fine. La convenzione del 2022 tra il Comune di Erba e Ferrovienord si basava su quattro pilastri, ma gran parte sono stati disattesi dalla società ferroviaria. Ecco perché abbiamo detto di no alla chiusura del passaggio a livello di via Trieste». Lo ha detto lunedì sera il sindaco di Erba Mauro Caprani, chiamato a spiegare in consiglio comunale lo stop al progetto di chiusura del passaggio a livello di via Trieste. La discussione pubblica è stata promossa dal gruppo di Erba civica, a seguito di uno scontro istituzionale senza precedenti tra il Comune di Erba e Regione Lombardia in merito alla chiusura delle sbarre nell’area industriale della città.
La conferenza di servizi, convocata a dicembre dalla Regione per discutere del progetto, si è conclusa nelle scorse settimane con il parere negativo del Comune, contrario all’intervento. Per l’amministrazione del sindaco Caprani, la chiusura delle sbarre e la contestuale apertura del sovrappasso (in parte già realizzato da un’impresa privata) causerebbe grossi problemi viabilistici sulle vie limitrofe, come certificato da un recente studio del traffico. Milano ha paventato richieste di risarcimento. «Questa notizia ci ha lasciati senza parole. Di questo progetto si parla dal 2012, due amministrazioni di centrodestra (Marcella Tili prima, Veronica Airoldi poi) lo hanno portato avanti e sono partiti i lavori di realizzazione del sovrappasso» ha ricordato Michele Spagnuolo, capogruppo di Erba civica. «Ormai tutti i cittadini si sono abituati all’idea che quel passaggio a livello verrà chiuso. Non comprendiamo le motivazioni di questa scelta, temiamo le ripercussioni per il Comune e ci chiediamo cosa sarà del sovrappasso incompleto».
L’ultima convenzione tra il Comune e Ferrovienord, ha risposto Caprani, «risale al 2022 e prevede quattro punti: chiusura del passaggio a livello di via Trieste, realizzazione di una rotatoria, raddoppio delle corsie in vie Milano per sopportare l’aumento del traffico e chiusura del passaggio a livello di corso 25 Aprile in centro città, con la realizzazione di un sovrappasso». Peccato, ha proseguito il sindaco, «che la conferenza di servizi avrebbe portato solo alla chiusura di via Trieste, senza il raddoppio delle corsie in via Milano e senza chiudere il passaggio a livello di corso 25 Aprile. I fondi per realizzare il sovrappasso in centro, ricordo che nel 2023 c’erano a disposizione 14 milioni di euro, sono stati spostati altrove nel 2024: non ci sono più». Per Caprani «i patti si rispettano fino in fondo, non solo in parte. Voi temete richieste di risarcimento, ma per noi il vero danno economico sarebbe paralizzare via Milano (riversando lì tutto il traffico) e tagliare a metà via Trieste, la strada su cui operano tante aziende erbesi». Una risposta che non ha soddisfatto Spagnuolo. «La preoccupazione per quel che potrà succedere resta molto forte e il futuro del sovrappasso, in parte già realizzato, resta in sospeso».
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