Erba, un progetto per rinnovare il canile municipale
Novità Un investimento da 45mila euro. Gli ultimi lavori risalgono al 2012
Erba
Il Comune di Erba vuole rinnovare il canile municipale di via Manara, punto di riferimento per un territorio che comprende numerosi paesi delle province di Como e Lecco sprovvisti di un proprio rifugio per gli animali. Il progetto di manutenzione straordinaria verrà presentato a Regione Lombardia, che mette a disposizioni fondi per la sistemazione dei canili lombardi: serviranno 45mila euro.
«Approfittato della richiesta di Regione Lombardia»
Il progetto, realizzato dai funzionari dell’ufficio lavori pubblici, è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale. «La scorsa estate - spiega l’assessore alle finanze Matteo Redaelli - Regione Lombardia ha avviato una ricognizione delle strutture di ricovero per animali, chiedendo ai Comuni (attraverso le Ats) di segnalare eventuali necessità in materia di adeguamento delle strutture. Abbiamo approfittato di questa opportunità per presentare un progetto da 45mila euro».
La struttura
Attualmente il canile municipale è gestito dall’associazione I Randagi Animal’s Dream e ospita 55 cani; la capienza massima è 110 cani: il numero è elevato perché nello stesso box, potenzialmente, possono stare fino a due o tre cani a seconda delle dimensioni.
La struttura venne realizzata nei primi anni Ottanta; per circa dieci anni è stata gestita da Ussl ed Enpa, poi dall’associazione Amici del Randagio e dal 2023 da I Randagi Animal’s Dream. Il canile è composto da una palazzina e tre strutture di ricovero per i cani, per un totale di 430 metri quadrati; il resto dell’area, che misura complessivamente 2.300 metri quadrati, è riservata allo sgambamento.
Ultimi interventi nel 2012
Gli ultimi interventi di riqualificazione risalgono al 2012, i segni del tempo e dell’utilizzo si fanno sentire. Il progetto interessa i serramenti della palazzina, che vanno sostituiti, e l’area box: bisogna rifare la pavimentazione delle aree destinate allo sgambamento e i pannelli divisori, è necessario poi ripristinare le canaline di scolo a terra, i pluviali e i canali di gronda ammalorati. Impianti e elettrici e meccanici presenti nella struttura sono ancora idonei, il progetto non prevede interventi di sostituzione.
Nella relazione che accompagna il progetto si legge che «il passare del tempo ha lasciato il segno su alcune strutture che si ritiene opportuno sostituire o rinnovare»
Nella relazione che accompagna il progetto si legge che «il passare del tempo ha lasciato il segno su alcune strutture che si ritiene opportuno sostituire o rinnovare, come porte e finestre della palazzina uffici, anche in ragione del fatto che alcuni elementi sono soggette a usura per le deiezioni dei cani e i prodotti particolarmente aggressivi utilizzati per l’igienizzazione».
È il caso «di pareti divisorie dei box, pluviali e canaline di scolo. Una nota a parte merita la pavimentazione esterna dei box, che deve essere liscia per favorire la pulizia ma al contempo antiscivolo per sicurezza sia del personale che dei cani».
In attesa del finanziamento per il canile, l’amministrazione comunale è pronta ad affidare i lavori di realizzazione delle aree cani previste al parco Majnoni in centro città e in via Bassi a Erba alta, di fianco all’asilo nido Magolibero: gli interventi, comprensivi dell’impianto di illuminazione e videosorveglianza, costeranno complessivamente 130mila euro.
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