Fa un incidente, arrivano i carabinieri e lui reagisce con violenza: arrestato a Casnate

Nel corso della colluttazione, l’uomo di quarantotto anni avrebbe cercato di sottrarre la pistola di ordinanza ad uno dei militari senza tuttavia riuscirci. I due carabinieri sono poi andati al pronto soccorso e hanno avuto un referto con una prognosi di cinque giorni

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Casnate con Bernate

Mentre faceva manovra in un parcheggio di via Garibaldi a Casnate con Bernate, ha urtato una vettura che era in sosta nella medesima area. Un banale incidente da constatazione amichevole tra le parti, cui tuttavia un uomo di Montorfano, 48 anni, si è opposto con forza, rendendo necessaria la chiamata sul posto di una pattuglia dei carabinieri della stazione di Lurate Caccivio.

I militari, una volta raggiunto il luogo dell’incidente, hanno cercato di identificare il responsabile del tamponamento, chiedendogli anche la patente e l’assicurazione del veicolo. Ma proprio queste verifiche hanno portato Emiliano Malta, residente appunto nel comune di Montorfano, l’uomo che aveva causato i danni, a reagire violentemente ai carabinieri che hanno dovuto faticare e non poco per bloccarlo e arrestarlo.

Nel corso della colluttazione, tra l’altro, il quarantottenne avrebbe anche cercato di sottrarre la pistola di ordinanza ad uno dei militari senza tuttavia riuscirci. I due carabinieri, dopo averlo assicurato nell’auto di servizio e averlo condotto in caserma per gli atti di rito, si sono poi fatti refertare al pronto soccorso con una prognosi per entrambi quantificata in cinque giorni.

L’automobilista violento, verosimilmente alterato dall’alcol, è stato quindi arrestato e processato ieri mattina con il rito direttissimo, come disposto dal pubblico ministero Davide Li Volti. Le accuse sono state di resistenza a pubblico ufficiale, ma anche di lesioni ai due militari. In aula, di fronte al giudice Edoardo De Giovanni, l’arrestato ha scelto di non rispondere alle domande del magistrato avvalendosi della facoltà di rimanere in silenzio.

L’arresto è stato convalidato e la difesa ha poi chiesto i termini, ottenendo lo spostamento dell’udienza a settembre. Nel frattempo il giudice ha disposto la misura dell’obbligo di firma tutti i giorni della settimana nella caserma dell’Arma di Albate, almeno fino al giorno in cui le accuse verranno discusse in aula.

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