Francesco, il ricordo della mamma. «Aveva tanti amici e un grande cuore»
Canzo Il ragazzo di 17 anni che ha perso la vita nell’incidente in moto di martedì a Erba. I fiori e il saluto degli amici sul luogo dello schianto: «Ciao Mace, fai buon viaggio»
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Canzo
C’è un mazzo di fiori bianchi in via Fatebenefratelli, tra Erba e Ponte Lambro, nel punto in cui Francesco Macera ha perso il controllo della sua moto.
«Ciao Mace, fai buon viaggio» recita il biglietto, la scritta è accompagnata da un cuore e da quattro firme: «Non so chi ha messo i fiori dove ha fatto l’incidente Francesco, ma volevo ringraziarvi» dice Elisa Civati, la mamma del ragazzo, che in quel gesto inatteso ha visto forse un po’ di luce tra tanto buio.
L’incidente
La morte di Francesco, a soli 17 anni, ha lasciato sgomenti familiari, amici, concittadini. Nel tardo pomeriggio di martedì il giovane stava andando da Erba verso Ponte Lambro in sella alla sua moto: in un attimo ha perso il controllo, per cause da chiarire, ed è finito contro i paletti del marciapiede più avanti. L’elicottero lo ha trasportato all’Ospedale di Circolo a Varese in condizioni disperate; il pomeriggio successivo è arrivata la notizia che nessun genitore dovrebbe sentire.
Francesco lascia mamma Elisa, papà Fabio, la sorella Irene, 20 anni, e il fratello Diego, 16 anni. Viveva a Canzo, a due passi dallo Sporting di via Vittorio Veneto. «Non conosciamo personalmente la famiglia, ma come amministrazione non possiamo che esprimere l’immenso dolore per la perdita prematura del ragazzo» dice Giuseppina Corsucci, assessore alle politiche per la famiglia e all’istruzione.
La madre di Francesco è conosciuta anche a Erba per via della sua professione: lavora nel laboratorio della Farmacia Tili, nella centralissima piazza del Mercato. Anche in farmacia la notizia ha sconvolto tutti, tanto che nessuno se la sente di dire qualcosa: certe volte il silenzio appare l’unica via percorribile.
A trovare la forza è mamma Elisa. Ieri mattina ha scelto con cura alcune fotografie che rappresentano al meglio lo spirito di Francesco, poi ha scritto di getto qualche riga per La Provincia.
La riflessione
Un pensiero per il suo Franci «che ci ha lasciato», una riflessione che in queste ore diventa un pensiero «per i suoi amici, per l’aria aperta, per un motorino grippato, per le sue vacanze, per i suoi libri non letti, per i suoi segreti, per le sue confidenze, per i suoi occhi a foglia, per i suoi capelli non ricci, per la sua pelle forte, per la sua testa dura, per il suo altruismo, per il suo interesse, per la sua voglia, per la sua pigrizia, per i suoi giorni vissuti, per sempre».
Sui profili social di Elisa ci sono scatti preziosi, a testimonianza dell’amore che legava la famiglia. Gli anni trascorsi con il figlio, con i suoi figli, sono costellati di lunghe passeggiate in montagna, vicino a casa e su fino alle Dolomiti, di viaggi al mare e piccoli momenti trascorsi insieme. Senza troppi pensieri, come dovrebbe essere quando non hai ancora compiuto 18 anni e la strada da percorrere appare ancora lunghissima, tutta da scoprire.
La data del funerale non è ancora stata fissata.
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