Gasolio caro, fa gola ai ladri: rubati 3.000 litri dal tunnel
Pusiano Servivano ad alimentare il generatore per le luci di emergenza. Svuotata una cisterna in via Mazzini, il colpo risalirebbe al 24 settembre
Lettura 1 min.pusiano
Circa 3.000 litri di gasolio rubati, per un controvalore – vista la corsa al rialzo del prezzo dei carburanti in queste settimane – che si aggira sui settemila euro.
Ma quello che più conta, è il danno arrecato alla collettività perché quel gasolio scomparso, in caso di problemi elettrici alla galleria di Pusiano, sarebbe servito per alimentare i generatori di soccorso e tenere in funzione la luce all’interno del tunnel, evitando dunque spiacevoli conseguenze o situazione di pericolo.
I carabinieri della stazione di Erba stanno lavorando alla ricostruzione di un colpo avvenuto giorni fa, verosimilmente la mattina del 24 settembre, ma di cui si è avuta notizia solo nella giornata di ieri. Un furto che tra l’altro sarebbe già anche stato segnalato nei giorni scorsi alle autorità competenti e regolarmente denunciato proprio di fronte ai carabinieri della stazione erbese.
Stando a quello che è stato possibile ricostruire (e che poi è stato appunto denunciato dal responsabile della Provincia di Como) il colpo sarebbe avvenuto tra le 6 e le 8 della mattina del 24 settembre scorso, con l’asportazione dai serbatoi di via Mazzini di un quantitativo di circa 3 mila litri di gasolio che era stato stoccato in una cisterna fissa a terra. Carburante che è appunto una sorta di riserva a disposizione della galleria che si apre poco distante, quantitativo da utilizzare – in caso di bisogno – per mettere in funzione il generatore dell’impianto elettrico che consente di mantenere sempre la luce nel tunnel anche in caso di problemi.
I carabinieri di Erba hanno ovviamente già avviato le indagini, che passeranno inevitabilmente dalla visione delle telecamere di sicurezza presenti nella zona e che verranno ora analizzate alla ricerca di chi possa aver sottratto un simile quantitativo di gasolio quando tuttavia si era già in piena luce, tra le sei e le otto della mattina.
Un colpo, quello portato a termine nei giorni scorsi, che non può non far pensare al costo dei carburanti di queste settimane, con i prezzi del gasolio schizzati alle stelle facendolo dunque diventare un bene ancora più prezioso di quanto già era. Proprio per questo motivo, stando ad un cambio con quello che è il valore al litro di questi giorni impazziti, il controvalore del furto potrebbe tranquillamente essere quantificato in circa settemila euro.
La scoperta dell’accaduto è stata fatta e comunicata ai carabinieri dal capocantiere responsabile di quell’area.
© RIPRODUZIONE RISERVATA