I ladri in casa mentre sono in vacanza. «Ridatemi gli oggetti di mia figlia morta»

Merone Nel bottino orologi e gioielli ma anche i ricordi della donna scomparsa a 30 anni. «Hanno portato via cose preziose, ma non sono nulla rispetto al valore affettivo»

Lettura 1 min.

merone

I proprietari sono in vacanza e i ladri svuotano l’abitazione: rubati preziosi e i ricordi della figlia scomparsa. L’appello della madre: «Restituitemi almeno i suoi occhiali». Ancora un furto a Merone, un paese che negli ultimi tempi continua a fare i conti con incursioni nelle abitazioni. Questa volta i malviventi hanno colpito nella notte tra giovedì e venerdì in una casa di via Carlo Porta, approfittando dell’assenza dei proprietari, partiti per qualche giorno di vacanza.

Il bottino

Il bottino è stato ingente e comprende orologi di pregio, gioielli, accessori e diversi oggetti personali. Ma al di là del danno economico, per la famiglia c’è una ferita ben più profonda. Tra gli oggetti rubati, infatti, c’erano anche tre paia di occhiali da sole, alcuni accessori di abbigliamento e altri effetti personali appartenuti alla figlia dei proprietari, scomparsa da alcuni mesi, prematuramente, all’età di 30 anni. È proprio su questi oggetti che si concentra l’appello della madre, che oggi spera di poter recuperare almeno ciò che conserva un valore affettivo inestimabile.

«Questo furto ha riaperto una ferita che per me non si è mai chiusa, quella legata alla scomparsa di mia figlia – racconta la donna – Per questo motivo non voglio soffermarmi troppo su quanto accaduto, ma mi preme lanciare un appello affinché mi vengano restituite le tre paia di occhiali di mia figlia e alcuni accessori che le appartenevano. Gli occhiali, tra l’altro, sono graduati e quindi praticamente inutilizzabili da chiunque altro. Spero che i ladri, oppure qualcuno che dovesse trovarli magari abbandonati lungo una strada, possa consegnarli ai carabinieri di Lurago d’Erba, al Comune o alla parrocchia. Per me hanno un valore affettivo enorme. Il bottino economico è sicuramente rilevante, ma non ha minimamente lo stesso significato».

Modalità note

I ladri hanno agito seguendo modalità ormai tristemente note. «Abbiamo anche un sistema d’allarme con sirena, ma è stato disattivato – spiega la proprietaria – Hanno sfondato la tapparella e poi divelto una finestra. Una volta entrati hanno messo a soqquadro tutta la casa, svuotando armadi e cassetti e gettando tutto sul pavimento alla ricerca di oggetti di valore».

I malviventi hanno portato via numerosi beni: «Hanno preso parecchia roba: gli orologi di mio marito, dei preziosi, una vecchia Playstation, le carte dei Pokemon, un vecchio tablet, gli occhiali da sole e diversi accessori appartenuti a mia figlia. A vedere il tipo di bottino sembra quasi un furto commesso da giovani». Oltre al danno materiale resta però il senso di vulnerabilità che episodi simili inevitabilmente lasciano.

«Vivo a Merone da quarant’anni e non mi era mai capitato nulla di simile. Fa impressione pensare che abbiano colpito proprio mentre noi eravamo in vacanza, con i nostri cani lontani da casa. Sembra quasi sapessero che l’abitazione era vuota. Ma, al di là di tutto, ciò che mi interessa davvero è poter riavere gli oggetti appartenuti a mia figlia».

© RIPRODUZIONE RISERVATA