I proprietari in ospedale. Casa devastata dai ladri e un bottino di 200 euro
Caslino d’Erba. «Abbiamo accompagnato nostra figlia in pronto soccorso. Hanno spaccato una finestra e danneggiato gli arredi»
Lettura 1 min.Caslino d’Erba.
Un furto con scasso nel pomeriggio di domenica, quando i proprietari erano all’ospedale, con la casa messa completamente sottosopra e danni ingenti a fronte di un bottino di appena 200 euro.
È quanto accaduto in via San Calogero, a Caslino d’Erba, dove i ladri hanno approfittato dell’assenza dei proprietari per entrare nell’abitazione e cercare denaro e oggetti di valore. A raccontare quanto accaduto è Alberto Barozzi, che al rientro si è trovato davanti una scena sconfortante.
La ricostruzione
La famiglia si era allontanata da casa per accompagnare in ospedale la figlia incinta, che non stava bene. Una necessità familiare che ha lasciato l’abitazione incustodita il pomeriggio. Al ritorno, però, qualcosa ha subito insospettito la famiglia: la luce della taverna era accesa. Un particolare che ha fatto temere la presenza di qualcuno ancora all’interno.
Quando sono rientrati in casa, fortunatamente i ladri se n’erano già andati, lasciando dietro di sé i segni evidenti del passaggio. «Per accedere alla casa hanno forzato una finestra del soggiorno, rompendo il vetro e infilando una mano all’interno per raggiungere e aprire la maniglia – spiega Barozzi -. Una volta dentro, hanno rovistato ovunque, svuotando cassetti e armadi e gettandone il contenuto sul pavimento. Non si sono limitati a cercare nei mobili: hanno anche staccato i quadri dalle pareti, convinti forse che dietro potessero nascondersi delle cassaforti».
La ricerca di denaro e preziosi si è spinta persino alla camera da letto «dove hanno distrutto un letto». Alla fine, però, il bottino è stato assai modesto: in casa hanno trovato soltanto 200 euro in contanti, portati via insieme alla tranquillità della famiglia. Non hanno preso tablet, televisori e altri oggetti comunque di un certo valore.
«Vogliamo pene dure»
«Ieri sera, al rientro, abbiamo trovato una luce sospetta in taverna», racconta Barozzi, ripercorrendo i momenti concitati. «Hanno divelto il vetro della finestra del soggiorno e poi, con qualcosa, un gancio, hanno aperto la maniglia. Hanno messo sottosopra la casa. Cercavano preziosi, ma in casa non ne abbiamo, c’erano soltanto 200 euro che hanno preso».
Ora resta da quantificare l’entità dei danni, tra la finestra danneggiata, gli arredi rovinati e il disordine lasciato in ogni stanza. Si cerca anche di capire se da mobili e cassetti non manchi qualcosa.
«Farò denuncia ai carabinieri, ci sono comunque varchi e telecamere in paese, anche se dubito si troveranno i ladri. Credo nel quieto vivere, sono un fermo sostenitore del “c’è spazio per tutti” e cultore del rispetto. Ma per chi infrange in questo modo lo spazio privato le pene devono essere dure», conclude.
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