Il posto fisso non piace più: nessuno vuole duemila euro al mese

Erba L’Amministrazione comunale costretta a prorogare i termini di un mese per organizzare le prove. Si tratta di funzionari da assumere a tempo indeterminato, stipendi da 980 fino a 2.129 euro

Lettura 1 min.

Erba

Il Comune di Erba sta cercando cinque funzionari da assumere a tempo indeterminato e da distribuire in diversi uffici, ma nei primi trenta giorni all’annuncio hanno risposto in pochissimi. Tanto che l’amministrazione ha deciso di prorogare i termini fino alla fine di agosto, nella speranza di raccogliere altre candidature: il rischio, in caso contrario, è di organizzare prove scritte e orali - che sono un costo - per ritrovarsi con la sala vuota.

Nel 2016 Checco Zalone riempì i cinema di tutta Italia con “Quo vado?”, una commedia di grande successo incentrata sul mito del posto fisso nel settore pubblico, considerato un approdo sicuro da difendere ad ogni costo. Dieci anni più tardi la situazione si è ribaltata: che si parli di anagrafe, servizi sociali, lavori pubblici o polizia locale, gli enti locali faticano a trovare giovani candidati.

La questione

Emblematico è il caso erbese. All’inizio di luglio il Comune ha avviato la procedura di un concorso pubblico per assumere un istruttore tecnico, da destinare ai lavori pubblici: è una posizione part time, 18 ore alla settimana, per uno stipendio mensile di 980 euro. A pochi giorni dalla scadenza sono arrivate solo quattro candidature, quindi i termini sono stati prorogati al 25 agosto.

Lo stesso è accaduto per un secondo concorso, volto all’assunzione di un istruttore amministrativo contabile per l’area finanziaria. Si offre un contratto parti time, 18 ore, per 1.064 euro mensili: in questo caso le candidature sono solo due, tutto rimandato al 25 agosto.

Non va meglio quando l’offerta è a tempo pieno. Un terzo concorso è stato aperto infatti per l’assunzione di un assistente sociale, con stipendio mensile di 2.129 euro: a pochi giorni dalla scadenza si contavano solo due candidati, ennesimo rinvio dei termini al 25 agosto.

Se i concorsi pubblici non attirano candidati, non va meglio con la mobilità (è il trasferimento volontario di dipendenti pubblici già in servizio da un ente all’altro). Il Comune di Erba, a questo proposito, cerca due istruttori tecnici a tempo pieno, uno per i lavori pubblici e uno per l’urbanistica; sul piatto c’è uno stipendio di 1.928 euro mensili. Candidature? Nemmeno una, non è rimasto altro da fare che disporre l’ennesimo rinvio (in questo caso al 26 agosto).

I precedenti

Le difficoltà a trovare personale, a Erba, sono ormai una costante. All’inizio dell’anno è stato bandito un concorso per assumere tre agenti della polizia locale: gli iscritti erano 113, ma poi allo scritto si sono presentati in 25; di questi, all’orale è stato ammesso (e poi assunto) un candidato solamente.

Alla fine, sfumata anche l’ipotesi di ricorrere alla mobilità, per recuperare nuovi agenti l’amministrazione ha iniziato a scorrere le graduatorie di concorsi banditi da Comuni del Varesotto e del Milanese: in questo modo un vigile è già stato assunto, un secondo entrerà in servizio a settembre.

Se entro la fine di agosto non dovessero arrivare nuove candidature, lo stesso schema (attingere da graduatorie di altri enti) potrebbe essere seguito anche per l’ufficio tecnico e i servizi sociali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA