(Foto di Archivio)
Canzo La disavventura di Antonino Corsaro: «La mia macchina scambiata per un camion»
Lettura 1 min.Multato di 187 euro per essere passato col rosso col suo camion in centro a Milano.
Peccato che Antonino Corsaro di Canzo non abbia un possente camion ma una piccola Toyota Yaris grigia e a Milano non ci vada da oltre dieci anni.
La multa è arrivata il 2 settembre e risale a luglio, per diversi giorni l’uomo si è dovuto barcamenare tra consulenti, vigili e l’ipotesi di rivolgersi perfino al giudice di pace. Solo dopo essere riuscito ad accedere al portale delle contravvenzioni, un’impresa per lui per nulla avvezzo alla tecnologia, ha scoperto la vera causa dell’equivoco: una lettera sbagliata nella targa. Un solerte vigile che ha preso un abbaglio e creato parecchi grattacapi.
Il verbale contestava il passaggio con il semaforo rosso nel centro di Milano, con una sanzione di 187 euro e la decurtazione di sei punti dalla patente. «Ho ricevuto questa raccomandata arrivata da Milano in cui mi si contestava di essere passato col rosso a un semaforo – racconta Corsaro –. Onestamente mi sono subito arrabbiato molto perché non vado a Milano da una decina d’anni, temevo mi avessero clonato la targa. Ora temo la beffa, una multa perché non ho la patente C dei camion e lo guidavo secondo loro».
Il canzese spiega che, dovendo assistere un genitore anziano, difficilmente si allontana così tanto da casa. Per questo, appena ricevuta la notifica, ha iniziato a cercare aiuto. «Ho chiesto informazioni a un consulente e fissato anche un incontro con i vigili di Canzo, che mi hanno dato disponibilità per spiegarmi come muovermi».
La svolta è arrivata grazie al portale online delle contravvenzioni. «Non sono molto avvezzo alla tecnologia, ma sono comunque riuscito a risalire al verbale attraverso internet», racconta. «Osservando la documentazione ha notato subito l’anomalia: il mezzo fotografato era un camion e la targa riportava una lettera finale diversa».
«La targa finisce con la lettera E invece che con la F. Per il resto è uguale alla mia. Di certo è molto diverso un camion da una Toyota Yaris come dimensioni».
Un semplice errore di trascrizione, dunque, che però ha rischiato di trasformarsi in una sanzione pesante per un automobilista del tutto estraneo all’infrazione. Ora Corsaro conta di risolvere rapidamente la vicenda contattando la polizia locale di Milano e facendo correggere il verbale.
«Spero sia una cosa semplice togliere questa sanzione», conclude.
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