(Foto di Bartesaghi)
Erba Importanti novità per l’istituto, che partirà due giorni in anticipo rispetto alla regione. Gli studenti potranno rimanere dalle 14 alle 16. La dirigente Muni: «Importante opportunità»
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L’avvio anticipato delle lezioni rispetto al calendario regionale, l’introduzione del doposcuola alle medie, decine di progetti educativi e un percorso formativo rivolto ai genitori. L’istituto comprensivo Puecher - che raggruppa tre asili, quattro plessi delle elementari e le medie del centro città - si prepara al prossimo anno scolastico con una serie di novità per rispondere alle esigenze dei ragazzi e delle famiglie.
Tutto nasce dal piano per il diritto allo studio, approvato nei giorni scorsi dal consiglio d’istituto. «Non è un semplice elenco di attività, ma uno strumento di visione: significa scegliere dove investire e quali opportunità offrire ai ragazzi» dice la dirigente scolastica Rosa Angela Muni. «La scuola deve essere un luogo serio, accogliente, dinamico, capace di tenere insieme qualità della didattica, cura educativa e servizi concreti per le famiglie».
Tra le decisioni più significative spicca quella di anticipare l’inizio delle lezioni a giovedì 10 settembre, due giorni prima - sabato e domenica non contano - rispetto al 14 settembre previsto dal calendario regionale; i due giorni di vacanza “persi” verranno recuperati in seguito.
«Tra 2026 e 2027 il calendario offre pochissime occasioni di sospensione delle attività didattiche. Anticipare l’inizio ci consentirà di distribuire queste due giornate durante l’anno scolastico, garantendo una maggiore flessibilità organizzativa senza penalizzare il percorso educativo degli alunni» spiega Muni. «È una decisione organizzativa, ma anche educativa: una scuola funziona bene quando sa trasformare le scelte gestionali in vantaggi concreti per tutta la comunità».
L’altra grossa novità è l’attivazione del doposcuola per le medie. Dalle 14 alle 16, gli studenti potranno restare nella struttura di via Majnoni per fare i compiti, partecipare ai corsi del programma nazionale in fase di avvio o prendere parte ad attività sportive e laboratoriali che verranno proposte alle famiglie. Una scelta che va incontro alle esigenze (e alle richieste) di molte famiglie.
«Molte famiglie chiedono alla scuola una presenza educativa più ampia, capace di accompagnare i ragazzi in una fascia delicata della giornata: il doposcuola deve essere un servizio utile, ma anche un’occasione educativa di qualità» dice la preside.
Determinante, per l’attivazione del doposcuola, è stata la collaborazione con il consiglio d’istituto.
«È un servizio sul quale abbiamo lavorato a lungo e che rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle famiglie del nostro comprensivo» commenta la presidente del consiglio Alice Baruffini. «Siamo convinti che ampliare il tempo scuola con proposte educative di qualità significhi offrire ai ragazzi nuove opportunità di crescita e, allo stesso tempo, sostenere concretamente i genitori nella gestione quotidiana».
Il piano per il diritto allo studio contiene poi numerose attività e laboratori. Alcuni sono stati confermati (i laboratori musicali all’infanzia, gli scacchi e i docenti madrelingua alla primaria, il teatro alle medie), altri partiranno ex novo: si parlerà della storia di Erba e di coding, di giornalismo e di robotica.
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