L’Istituto San Vincenzo compie quarant’anni: si festeggia la scuola della cooperativa
Erba. Le celebrazioni per il quarantennale si chiudono con lo spettacolo di Paolo Cevoli e il “Graduation Day” davanti a 500 persone. Il ricordo delle origini: «Dal 1985 cresciamo generazioni di ragazzi senza lasciare indietro nessuno».
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Con la fine dell’anno scolastico sono terminati i festeggiamenti per il quarantennale della cooperativa sociale Istituto San Vincenzo, l’ente che gestisce la scuola primaria e secondaria di via Garibaldi a Erba e la scuola professionale agraria di Albese con Cassano.
Le celebrazioni sono culminate in una serie di appuntamenti, inaugurati la scorsa settimana dallo spettacolo “Figli di Troia” di Paolo Cevoli al Teatro Excelsior di Erba. Rievocando il viaggio di Enea da Troia al Lazio, il comico ha trasmesso un messaggio profondo ai giovani: l’importanza di appassionarsi alla propria strada e seguirla con coraggio.
Cuore delle celebrazioni, sabato scorso, il “Graduation Day” nel giardino della scuola di via Garibaldi, con la partecipazione dei cosiddetti “pionieri” che negli anni Ottanta mossero i primi passi nella cooperativa. All’evento hanno partecipato circa cinquecento persone, a partire dai genitori dei bambini di quinta elementare e terza media che hanno ricevuto simbolicamente il diploma.
(Foto di Luca Meneghel)
Nel corso della serata Franca Pasquino Prati, rappresentante legale della scuola, ha voluto ricordare e ringraziare i fondatori della cooperativa e chi in seguito ha lavorato per l’apertura della sede distaccata di Albese con Cassano.
«Nel 1985 le suore della carità di Santa Giovanna Antida Thouret lasciarono la sede storica di Erba - ha ricordato Prati - e affidarono alla parrocchia e alla neonata cooperativa un compito grande: non far morire una storia iniziata nel 1890. In questi quarant’anni la San Vincenzo ha aiutato a crescere generazioni di ragazzi con un’attenzione particolare per ogni alunno: aiutando chi fa più fatica, dando spazio alle eccellenze. Perché la nostra missione è questa».
I festeggiamenti si sono conclusi lunedì nella chiesa prepositurale di Santa Maria Nascente con la messa celebrata da monsignor Angelo Pirovano, don Giacomo Prandi e padre Raffaele Finardi, seguita da uno spettacolo animato dai ragazzi di seconda media.
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