Lite (forse) per una donna. Accoltellato a un gluteo

L’indagine. Colpito un uomo originario della Tunisia, 30 anni e domiciliato in paese, l’aggressore, che verosimilmente conosceva ma le indagini sono in corso, sarebbe poi scappato ed è al momento ricercato

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Ponte Lambro

Serata di violenza a Ponte Lambro, in via privata Giuseppe Mazzini, per un accoltellamento al termine di una lite su cui ora stanno indagando i carabinieri della stazione di Erba che hanno già comunicato l’accaduto al pubblico ministero di turno in procura, Valeria Anna Zini. Un uomo originario della Tunisia, 30 anni e domiciliato in paese, è stato infatti colpito con almeno una coltellata al gluteo da parte di un uomo che verosimilmente conosceva – ma le indagini sono in corso – che sarebbe poi scappato e che è al momento ricercato.

Il ferito, stando a quanto è stato possibile ricostruire, si è poi presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Erba dove è stato ricoverato. La prognosi non è stata comunicata ma non dovrebbe comunque essere inferiore ai trenta giorni, segno dunque di una certa pericolosità e importanza della ferita.

Elemento anche questo che verrà ora valutato dalla procura che nel frattempo ha aperto un fascicolo di indagine per far luce su quello che è avvenuto.

Il primo elemento al vaglio è appunto legato al fatto che pare che i due – aggressore e vittima – si conoscessero e che già in precedenza ci fossero stati dissidi. Stando a quanto è stato possibile appurare, i problemi tra le parti sarebbero da ricondurre a questioni sentimentali anche se pure su questo tutto dovrà ora essere riscontrato dai carabinieri.

Quello che tuttavia è certo è che nella serata di giovedì, i due uomini si sono trovati di fronte per la strada a Ponte Lambro e ad avere la peggio è stato il tunisino di 30 anni che vive in paese e che, al termine del faccia a faccia, è stato picchiato e colpito con un fendente al gluteo. L’aggressore è poi scappato ma, come detto, sarebbe noto e per questo è ora ricercato. Il ferito non è stato considerato in pericolo di vita da parte dei medici che l’hanno visitato.

I carabinieri cercheranno ora anche dalla visione delle telecamere – oltre che dal racconto del ferito – elementi che possano permettere di mettere le mani sull’aggressore che per il momento rimane ricercato.

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