«Mamma, sono in ospedale: aiuto». Sventata la truffa della finta figlia

Lurago Marinone Vittima una settantenne che ha avuto un malore. Ma prima di pagare ha scoperto l’inganno

Lettura 1 min.

È stato quasi una sorta di “radiodramma” al telefono, quello messo in scena da alcuni imbroglioni che, nei giorni scorsi, hanno preso di mira una famiglia residente nel centro di Lurago Marinone: non è fortunatamente caduta nella trappola, ma ha vissuto comunque momenti di angoscia e tensione.

La messa in scena è stata una sorta di variante sul tema della truffa in cui i malviventi, spacciandosi per avvocati o carabinieri, contattano la loro vittima al telefono: dopo averle detto, mentendo, che un familiare si trova in gravi difficoltà a seguito di un incidente stradale o a causa di un malore che necessita di cure immediate, domandano somme di denaro per pagare le cure mediche urgenti.

Nome e informazioni personali

A Lurago Marinone una truffatrice al telefono fisso si è spacciata per la figlia della sua preda, utilizzando il nome corretto, dando altre informazioni personali e sostenendo di essere stata ricoverata al pronto soccorso dell’ospedale di Saronno.

«In precedenza avevamo ricevuto delle telefonate che proponevano nuove tariffe telefoniche o altro, ed è possibile quindi che involontariamente noi abbiamo dato delle informazioni che poi sono state in qualche modo usate dai malviventi – racconta la donna di settant’anni che ha ricevuto la telefonata degli impostori - ma la voce al telefono sembrava proprio essere quella di mia figlia, che diceva d’essere stata ricoverata all’ospedale e di Saronno e che vi era il sospetto che avesse una grave malattia».

Ricevuta la falsa notizia, la signora ha avuto anche un mancamento; poi si è ripresa e assieme all’altra figlia si stava già preparando ad andare al pronto soccorso saronnese.

Nel frattempo sono però fortunatamente riuscite a contattare sul telefonino la figlia che, a detta dei truffatori, era stata ricoverata; invece stava benissimo ed era al lavoro come al solito.

Nel frattempo la truffatrice ha ritelefonato, con l’obbiettivo di mettere in scena la “seconda puntata” della frode: fingendosi nuovamente la figlia della luraghese, ha accusato la madre di aver riattaccato mentre lei aveva bisogno d’aiuto, chiedendole dei soldi. Ma il suo gioco era stato nel frattempo scoperto; e quando lo ha capito, è andata in escandescenza, mettendo alla fine giù la cornetta di scatto.

«Ci siamo molto spaventati – confessa la signora - abbiamo poi sporto denuncia ai carabinieri per l’accaduto; speriamo proprio di non dover più vivere delle disavventure del genere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA