Masigott, gran finale: la pioggia non ferma la cuccagna dei record

Erba Il palo misura 16 metri ed è il più alto d’Italia . Espugnato dalla squadra di Bergamo in 44 secondi. Migliaia di persone in tre giorni in piazza Mercato

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La pioggia è arrivata nel bel mezzo della Supercuccagna, ma non ha guastato l’edizione 2026 della Sagra del Masigott. Dal dj set di venerdì sera alla cena conclusiva della domenica, migliaia di persone - bambini, giovani, famiglie e anziani - sono passate da piazza del Mercato: una bella soddisfazione per l’associazione Quei del Masigott, oggi guidata da Matteo Nava, che organizza la sagra da quarant’anni.

La domenica si è aperta con la processione e la messa celebrata da monsignor Angelo Pirovano nella chiesa di Sant’Eufemia. In mattinata l’iniziativa “Pedala con il campione” - organizzata dalla Ciclistica Erbese con il professionista dell’XDS Astana Team Lorenzo Fortunato - ha richiamato tanti appassionati di bicicletta. Tutto esaurito, a pranzo e cena, per la mitica trattoria del Masigott: in tre giorni la cucina ha sfornato centinaia di piatti di brasato e cazzoeula con la polenta. In piazza c’erano numerose associazioni della città, da Cuore in Erba (che ha offerto elettrocardiogrammi gratuiti in collaborazione con il Lariosoccorso) a Eroi per gioco, l’immancabile banco delle caldarroste e la pesca di beneficenza della Casa della Gioventù. Non sono mancati un simulatore di volo a cura di Volandia e prodotti artigianali di ogni tipo. Anche quest’anno, nonostante il tempo incerto, centinaia di persone si sono raccolte sotto il palo della cuccagna (il più alto d’Italia: 16 metri) per assistere alla competizione fra cinque squadre: Rosengarden di Bergamo, freschi vincitori del campionato italiano, Gatti di Brescia, Le Iene di Novara, Concagno di Como, alla prima partecipazione al Masigott, e i Falchi di Bergamo.

La gara si è aperta con la consegna di un riconoscimento alla famiglia di Mattia “Capazza” Castelnuovo, grande amico del Masigott morto nel 2024 all’età di 37 anni a causa di una malattia. Poco dopo le 17 è arrivata la pioggia, ma Rosengarden è riuscita a vincere agevolmente: i ragazzi di Bergamo hanno raggiunto la cima del palo in 44 secondi spaccati, battendo il record di 46.54 secondi stabilito dalla stessa squadra due anni fa. “Quei del Masigott” ha chiuso un’altra edizione di successo. Il presidente Matteo Nava ha ringraziato i tanti volontari che hanno lavorato senza sosta per la buona riuscita della sagra: «Quest’anno tutto il ricavato della manifestazione verrà devoluto alla Casa della Gioventù, per aiutare l’oratorio a rifare il manto sintetico del campo da calcio» dice Nava, che ha recentemente pubblicato un libro sulla storia dell’associazione.

Giuseppe Fusi, presidente dell’associazione sportiva legata alla Casa della Gioventù, spiega che «il contributo sarà importantissimo per rifare il nostro campo da calcio a sette, che ha 15 anni ed è in cattive condizioni. Parteciperemo a un bando di finanziamento aperto dallo Stato e dalla Cei, ma dovremo comunque garantire una compartecipazione economica».

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