Mostra dell’artigianato, trentamila fra gli stand
Erba La manifestazione conferma la capacità di attirare un grande pubblico. Un’edizione che ha cercato di rinnovare il format per dare spazio agli eventi
Erba.
La 53esima Mostra Mercato dell’Artigianato di Lariofiere è andata in archivio al termine dello scorso weekend con quasi 30mila ingressi e un bilancio positivo, confermando la capacità della manifestazione di richiamare pubblico e di mantenere un ruolo di riferimento per il settore.
L’edizione 2026, conclusasi ieri domenica 1 novembre, chiude le sue cinque giornate di esposizioni e iniziative con un risultato assolutamente significativo.
Il dato delle presenze rappresenta il primo elemento di un’edizione che ha cercato di rinnovare il format della manifestazione, superando la tradizionale dimensione espositiva per dare maggiore spazio agli eventi con al centro le persone, le competenze e la capacità delle imprese.
Per la prima volta Lariofiere, Confartigianato Imprese Como e Lecco e Cna Lombardia Nord Ovest hanno lavorato insieme a un progetto condiviso, mettendo da parte le rispettive appartenenze per costruire una proposta comune.
«Risultato importante»
«Questa edizione ci consegna un risultato importante, non soltanto in termini di partecipazione, ma soprattutto per il percorso che abbiamo avviato – sottolinea Marco Galimberti, presidente della Fondazione Lariofiere – Il vero valore aggiunto è stato aver scelto di lavorare insieme, mettendo attorno allo stesso tavolo Lariofiere, Confartigianato Imprese Como e Lecco e Cna Lombardia Nord Ovest. Non era un passaggio scontato, ma una scelta precisa che ha permesso di costruire una proposta più condivisa e dare alla manifestazione un’identità ancora più forte».
Una collaborazione che ha riguardato non soltanto l’organizzazione, ma anche la comunicazione e la promozione degli appuntamenti, con l’obiettivo di dare alla mostra un’identità più riconoscibile e rafforzarne il ruolo di vetrina dell’artigianato. Nel corso delle cinque giornate il calendario è stato animato da musica dal vivo, dimostrazioni pratiche, artigiani e giovani impegnati nelle lavorazioni.
Un programma pensato per avvicinare i visitatori al mondo del “fatto a mano”, mostrando concretamente il valore di mestieri che continuano a rappresentare una componente importante del tessuto economico locale.
Casa per le imprese
Per Galimberti la Mostra deve essere prima di tutto «la casa dell’artigianato», un luogo nel quale le imprese possano riconoscersi, raccontarsi e trovare nuove opportunità. I quasi 30mila ingressi costituiscono la conferma della tenuta del pubblico, mentre la sfida per il futuro sarà trasformare la collaborazione sperimentata quest’anno in un modello stabile.
A chiudere gli eventi il premio intitolato alla memoria di Mauro Cazzaniga, imprenditore artigiano, storico espositore e presidente per un biennio della Mostra Mercato dell’Artigianato, prematuramente scomparso nel 2013.
Il premio è stato assegnato quest’anno a Viganò Intrecci, azienda di Lurago d’Erba, con la seguente motivazione: «Per la capacità di custodire e rinnovare un sapere artigiano antico, trasformandolo in un progetto d’impresa contemporaneo, capace di coniugare qualità, competenza e visione attraverso la lavorazione del rattan e del midollino».
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