Il Mulino di Baggero diventa un caso di studio per la rigenerazione urbana
Merone Il recupero dell’ex area industriale diventa un libro e occasione di confronto sul significato della cura dei luoghi come pratica culturale e motore di benessere collettivo
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Merone
Si torna a riflettere sul valore della rigenerazione territoriale partendo da uno dei suoi luoghi simbolo. Alla Casa del Mulino di Baggero, davanti a un folto pubblico composto in gran parte da giovani, amministratori, professionisti, studiosi e cittadini, è stato presentato il volume “Cura dei luoghi e bellezza rigenerativa. Etica, estetica e futuro degli spazi”, curato da Anna Anzani ed Eugenio Guglielmi e pubblicato da Edizioni Il Papavero.
Rapporto tra comunità e paesaggio
L’incontro è stata l’occasione per ripercorrere il percorso che ha trasformato Baggero da area industriale dismessa a punto di riferimento per il territorio, fino a diventare un caso di studio osservato anche dal mondo universitario. Il sito meronese è infatti il filo conduttore dell’intero volume, che assume il “caso Baggero” come esempio concreto di come la rigenerazione possa incidere non soltanto sul recupero fisico di un luogo, ma anche sulla qualità della vita delle persone e sul rapporto tra comunità e paesaggio.
Nelle pagine introduttive gli autori spiegano che Baggero costituisce un modello emblematico di rinascita, ristoro e bellezza, capace di aprire una riflessione più ampia sulle modalità con cui il progetto, nelle sue dimensioni spaziali, ambientali, sociali e percettive, può contribuire alla costruzione di nuovi scenari di sostenibilità e benessere collettivo. Il messaggio è chiaro: Baggero non è semplicemente un luogo rigenerato, ma un luogo che continua a rigenerare, creando nuove relazioni tra ambiente, paesaggio e comunità.
Una pratica culturale
Il volume sottolinea inoltre come la rigenerazione non possa essere ridotta a un insieme di tecniche edilizie o urbanistiche. È piuttosto una pratica culturale che coinvolge l’intero ecosistema umano e territoriale, valorizzando la collaborazione tra amministrazioni pubbliche, università, imprese e cittadini. Proprio questo dialogo multidisciplinare rappresenta uno degli elementi distintivi dell’esperienza di Baggero, diventata nel tempo un laboratorio di ricerca e di progettazione condivisa.
La pubblicazione raccoglie contributi provenienti dal Politecnico di Milano, dallo IUAV di Venezia e da numerosi studiosi che affrontano il tema della rigenerazione da prospettive diverse: dal design all’architettura, dalla psicologia ambientale agli studi sul paesaggio, fino alle esperienze applicative maturate sul territorio. Le riflessioni spaziano dal riuso degli spazi dismessi alla sostenibilità, dal progetto allestitivo alla dimensione multisensoriale degli ambienti, con l’obiettivo di ridefinire il ruolo del design nella transizione ecologica e culturale.
L’appuntamento di Baggero ha così confermato come il recupero dell’ex area industriale non sia soltanto una storia di successo locale, ma un’esperienza capace di parlare ben oltre i confini di Merone.
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