Noi Genitori all’Onu: da Erba a New York con i biscotti per parlare di diritti

Disabilità Una delegazione della cooperativa erbese ha portato negli Usa progetti di inclusione sociale e partecipare alla conferenza internazionale sulle persone con disabilità

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Erba

Una delegazione della cooperativa Noi Genitori è a New York, per partecipare alla diciannovesima Conferenza sui diritti delle persone con disabilità in programma dal 9 all’11 giugno alle Nazioni Unite. Da Erba è partito un gruppo di sei persone composto dalle dipendenti Eleonora Canali e Greta Danelli, Dario Bertarini in rappresentanza del consiglio di amministrazione, e tre fruitori dei servizi diurni: Alessandro Furlan, Luca Giacomella e Mattia Palmieri.

La direttrice della cooperativa, Emanuela Lamperti, spiega che «Noi Genitori insieme ad altre dieci organizzazioni del terzo settore, per un totale di circa 150 persone coinvolte, è stata invitata a partecipare al side event del 10 giugno per presentare a tutti gli altri Paesi partecipanti il lavoro che organizzazioni come la nostra stanno portando avanti in Italia a favore dell’inclusione sociale delle persone con disabilità».

Biscotti e pausa caffè

La cooperativa Noi Genitori è stata invitata negli Stati Uniti dal Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli. Il 9 giugno Locatelli è intervenuta in seduta plenaria, il giorno successivo ha animato i due side events organizzati dall’Italia: “I talenti sportivi nel progetto di vita” e “Il cambiamento di prospettiva: vedere le potenzialità e non i limiti anche attraverso le attività ricreative e sportive”.

Noi Genitori ha contribuito anche all’allestimento del coffee break alle Nazioni Unite, portando i propri biscotti realizzati nella cooperativa di Arcellasco dai ragazzi della cooperativa.

«I nostri giovani hanno anche avuto modo di visitare le bellezze della città, dal memoriale dell’11 settembre a Wall Street, dal ponte di Brooklyn all’osservatorio panoramico Edge. Un’esperienza unica che testimonia il diritto delle persone con disabilità a viaggiare e conoscere il mondo» conclude Lamperti.

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