Si chiude l’Alpini WeCamp: ottanta ragazzi a scuola di cittadinanza

L’esperienza. Cinque giorni di laboratori e giochi nell’Area Feste di via Magni. Otto gruppi di Alpini e le associazioni del territorio uniti per educare i più giovani all’impegno civico.

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Albese con Cassano

Si è conclusa il 14 giugno, l’esperienza dell’Alpini WeCamp, un’iniziativa che ha portato per cinque giorni circa ottanta ragazze e ragazzi a vivere un’esperienza educativa intensa, fatta di attività, laboratori e momenti di condivisione all’interno dell’Area Feste di via Oreste Magni.

Il campo, organizzato dai gruppi alpini del territorio, ha visto la collaborazione dei gruppi di Albese con Cassano, Tavernerio, Albavilla, Castelmarte, Ponte Lambro, Erba, Lambrugo e Longone al Segrino con il patrocinio dei rispettivi Comuni, una rete compatta che ha messo in campo energie, volontari e competenze per offrire ai più giovani un’esperienza formativa unica.

Durante tutta la durata del campo, i circa ottanta partecipanti, nati tra il 2013 e il 2017, hanno vissuto un’esperienza “fuori casa ma vicino a casa”, sperimentando il significato della collaborazione, del rispetto delle regole e dell’impegno civico. Attraverso giochi di squadra, laboratori pratici e attività all’aperto, i ragazzi hanno potuto avvicinarsi al mondo del volontariato e della Protezione Civile, affiancati costantemente dagli Alpini e da diverse realtà associative del territorio.

Tra le presenze più significative si segnalano la Protezione Civile A.N.A. Sezione di Como, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Montorfano, la Polizia Stradale e il Cai di Carate Brianza, oltre ad altri gruppi e volontari che hanno contribuito a rendere l’esperienza concreta e coinvolgente. Un lavoro corale con laboratori e attività che ha permesso ai ragazzi di toccare con mano cosa significhi far parte di una comunità attiva e responsabile.

Il WeCamp si è distinto non solo come campo estivo, ma come vero percorso di educazione civica. I giovani partecipanti hanno imparato il valore della collaborazione, della solidarietà e del rispetto reciproco, vivendo giornate intense in cui il gioco si è intrecciato con la formazione.

Un’esperienza che, per molti ragazzi, rappresenta un primo passo nel mondo del volontariato e della cittadinanza attiva, grazie alla guida discreta ma fondamentale degli Alpini e delle associazioni coinvolte.

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