Passaggio a livello, è scontro in Regione. Erba: «Non si chiude»
Via Trieste Cinque mesi di riunioni, poi il no del Comune: «Troppo pesanti le conseguenze sulla viabilità». Ma Milano minaccia: risarcimenti per i costi sostenuti
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Cinque mesi di riunioni tra Regione Lombardia, Ferrovienord e il Comune di Erba non sono bastati. La chiusura del passaggio a livello di via Trieste resta in sospeso: la conferenza di servizi si è chiusa con il parere negativo del Comune. E dai verbali degli incontri emerge uno scontro istituzionale senza precedenti.
La storia parte dieci anni fa, all’epoca del sindaco Marcella Tili, con una convenzione che prevedeva la chiusura del passaggio a livello di via Trieste e la realizzazione di un sovrappasso a carico di una società privata. La costruzione del ponte è partita, ma nel frattempo i termini dell’accordo sono stati modificati più volte.
Il sindaco Veronica Airoldi, in particolare, aveva legato l’intervento in via Trieste alla chiusura contestuale del passaggio a livello di corso 25 Aprile in centro. Il punto è che i soldi per il secondo intervento non ci sono; allo stesso tempo, però, Ferrovienord ha fretta di chiudere le sbarre in via Trieste: quel passaggio a livello è considerato il più pericoloso di tutta la rete.
Arriviamo così al dicembre 2025, con il “blitz” di Regione Lombardia che ha convocato la conferenza di servizi: l’obiettivo era approvare il progetto di completamento del sovrappasso e di realizzazione della rotatoria di innesto su via Milano, per poi chiudere le sbarre. Cinque mesi dopo, la conferenza di servizi si è chiusa con il parere negativo del Comune di Erba.
«Cosa succederà ora? Non ho la sfera di cristallo, noi ci siamo limitati a difendere gli interessi della città» commenta il sindaco Mauro Caprani. L’ipotesi più probabile è che il progetto resti in sospeso, in attesa di una nuova amministrazione comunale per sbloccare l’impasse. Regione Lombardia potrebbe procedere comunque con l’iter progettuale, ma rischierebbe un ricorso al Tar da parte del Comune.
Lo scontro istituzionale - Erba contro Milano - è serio. E neppure la lingua dei verbali, asciutta e piana, riesce a nascondere l’irritazione delle parti. La posizione del Comune è riassunta in una dichiarazione attribuita alla dirigente Anna Bargna: «Il Comune di Erba attribuisce primaria importanza ai profili di sicurezza del passaggio a livello di via Trieste. Chiede quindi a Ferrovienord di valutare interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza in assenza della relativa soppressione».
Per l’amministrazione comunale, forte di uno studio del traffico aggiornato a pochi mesi fa, la chiusura di via Trieste sarebbe un grosso problema viabilistico; se il passaggio a livello è pericoloso, basta renderlo a barriere complete come tutti gli altri.
Il dirigente regionale Dante Scoccianti ha ricordato che Ansfisa (l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) sollecita da aprile 2024 la soppressione del passaggio a livello di via Trieste, «unico a semibarriere dell’intera rete Ferrovienord».
Se il passaggio a livello non verrà chiuso, ha sottolineato l’ingegner Roberto Riva di Ferrovienord, la società si riserverà «ogni diritto, azione, eccezione e pretesa, anche risarcitoria e/o indennitaria, nei confronti del Comune di Erba, per costi, oneri, attività progettuali, tecniche, istruttorie e procedimentali sostenute o da sostenere».
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