Puecher, intitolata un’aula alla docente Calcaterra

Erba Quindici ragazzi con fragilità hanno realizzato opere artistiche nell’ambito del laboratorio “Alternativamente”. Il progetto è nato su intuizione della vicepreside Patrizia Calcaterra, morta lo scorso anno, alla quale è stata intitolata un’aula.

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L’anno scolastico alla Puecher si chiude all’insegna della solidarietà e del ricordo. Quindici ragazzi con fragilità hanno realizzato opere artistiche nell’ambito del laboratorio “Alternativamente”: i quadri sono esposti nei corridoi della scuola media e finiranno all’asta. Il progetto è nato su intuizione della vicepreside Patrizia Calcaterra, morta lo scorso anno, alla quale ieri mattina è stata intitolata un’aula.

“Alternativamente” è coordinato da Enrico Paredi, che insieme ad altri volontari segue ragazzi con fragilità su indicazione dei docenti. «Il laboratorio è nato per un’ora alla settimana, poi la preside Rosa Angela Muni ha deciso di raddoppiare le ore» spiega Paredi. «Quest’anno i partecipanti erano quindici, i loro lavori sono esposti nei corridoi. Hanno realizzato opere splendide utilizzando materiali di riciclo che raccogliamo dalle aziende del territorio».

La preside Muni ricorda che nel 2025 «il progetto è stato applaudito anche dalla ministra Locatelli, che ci ha invitati a presentarlo all’evento Como Lake Inclusion. Devo ringraziare i volontari che animano questo laboratorio, a partire dalla professoressa Calcaterra che lo ha ideato e avviato. Attraverso questo laboratorio, ragazzi fragili scoprono di avere grandi abilità, incrementano l’autostima e migliorano anche nelle materie curricolari».

Il prossimo appuntamento è giovedì 18 giugno in occasione della serata “Degusta Canzo”. «Esporremo i quadri per le vie del paese. Poi, a settembre, metteremo le opere all’asta» dice Paredi. Il ricavato finirà al progetto canzese “Casa fuori Casa”, che prevede la realizzazione di alloggi accessibili ed inclusivi per le persone con disabilità.

I ringraziamenti alla professoressa Calcaterra, che ha ideato il laboratorio per ragazzi fragili, non si sono limitati alle parole. Ieri mattina, alla presenza del marito Fabio Longhi, le è stata intitolata l’aula in cui si riunisce il collegio docenti: «Da oggi questa è l’aula Patrizia Calcaterra, è un modo per trasmettere i suoi valori e custodire la sua memoria» ha detto la preside Muni. «Lo abbiamo fatto anche con un concorso creativo a lei intitolato che ha coinvolto molti ragazzi».

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