Quando il cibo diventa sofferenza: appuntamento con Séstante Aps

Senna Comasco Domani «Cibo Amaro», una serata per parlare di disturbi alimentari. Al centro le storie di chi soffre e la necessità di non lasciare nessuno solo, famiglie comprese

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Senna Comasco

Un momento di incontro e confronto per rompere il silenzio sui disturbi del comportamento alimentare. Sabato 10 ottobre alle 18, il Centro Sociale di via Roma 46 ospiterà l’evento “Cibo Amaro”, un aperitivo speciale nato con l’obiettivo di informare, dialogare e fare sensibilizzazione su una tematica delicata e di stretta attualità, che tocca da vicino moltissimi giovani e le loro famiglie.

L’iniziativa è promossa e organizzata dall’Associazione Séstante, attiva nel supporto e nella divulgazione sui disturbi della nutrizione, in stretta collaborazione con il Comitato di Montorfano della Croce Rossa Italiana e con il patrocinio del Comune di Senna Comasco. L’incontro offrirà uno spazio di discussione multidisciplinare grazie alla partecipazione di tre professionisti del settore, che analizzeranno il problema da diverse prospettive cliniche e terapeutiche: il dottor Antonio Iraci, psichiatra e psicoterapeuta, anche presidente di Séstante Aps; la dottoressa Alice Sonvico, psicologa e psicoterapeuta; la dottoressa Giorgia Miglio, biologa e nutrizionista.

«Séstante è un’associazione di familiari che hanno al loro interno una ragazza o un ragazzo con disturbi alimentari - spiega il dottor Iraci - un’associazione che qualche anno fa si è costituita per sostenere innanzitutto le famiglie e soprattutto i progetti terapeutici all’interno del servizio di disturbi della condotta alimentare (Dca, ndr) dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo di Asst Lariana, diretto dalla dottoressa Luciana Gabriella Floris. Anche io mi occupo di condotta alimentare da quarant’anni: si tratta di un problema che è un tema serio, pesante, che coinvolge circa 3 milioni e mezzo di famiglie in Italia. Non è una cosa di poco conto. C’è molto disagio, molte persone sono in difficoltà, molti familiari sono in difficoltà».

Obiettivi per il futuro: «Sostenere un progetto per cercare di affiancare un operatore specializzato in Dca durante le fasi di ricovero di queste ragazze, che sono i momenti più difficili. Avere la possibilità di personale esperto in materia che affianca questi pazienti, che hanno bisogno di vicinanza, di controllo, è importantissimo. Il ricovero, più frequentemente, è per anoressia. Ma non mancano problematiche legate anche alla bulimia, al binge eating. La componente psicologica non si vede. E servono interventi multidisciplinari di più specialisti: ginecologo, endocrinologo, internista, nutrizionista. Un tema di altissima complessità».

Oltre agli interventi degli esperti, la serata darà voce a chi vive questa realtà quotidianamente, attraverso le testimonianze dirette dei familiari dell’associazione: un’occasione per fare comunità, condividere esperienze e trovare punti di riferimento sul territorio. L’ingresso - per info, la mail [email protected] - è libero e aperto a tutti. Al termine del dibattito seguirà un momento di condivisione con un aperitivo insieme.

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