Scomparso il Comandante Alfa. A Eupilio la sua Accademia
Il carabiniere più decorato d’Italia aveva 75 anni, figura simbolo del Gruppo di intervento speciale dell’Arma e per decenni impegnato nelle operazioni più delicate contro terrorismo e criminalità organizzata
Lettura 1 min.Il lutto
È scomparso all’età di 75 anni il Comandante Alfa, il carabiniere più decorato d’Italia, figura simbolo del Gruppo di intervento speciale dell’Arma e per decenni impegnato nelle operazioni più delicate contro terrorismo e criminalità organizzata.
A Eupilio, nella cava, aveva costruito la sua accademia, inaugurata ad aprile, un’eredità che sarà di certo conservata dai suoi più stretti collaboratori.
La sua vera identità è rimasta nascosta fino all’ultimo dietro lo pseudonimo con cui era conosciuto in tutta Italia e dietro l’inseparabile mefisto nero, i funerali saranno celebrati domani alle 10 nella chiesa di Santa Teresa di Calcutta a Livorno.
Originario di Castelvetrano, in provincia di Trapani, fu tra i fondatori del Gis nel 1977 e protagonista di numerose operazioni ad altissimo rischio. Nel corso della sua carriera ricevette le più importanti onorificenze militari italiane, tra cui la Croce d’oro al merito dell’Arma e il titolo di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia.
Cordoglio
Profondamente colpito dalla notizia è Lorenzo Brambilla, tra i suoi più stretti collaboratori nell’Accademia nata a Eupilio: «Sei stato un padre, un maestro, un fratello, un amico. Non ricordo nemmeno quanti anni abbiamo passato assieme. Grazie di tutto. Non mollerò mai, me l’hai insegnato tu. Cieli blu comandante».
Un messaggio di cordoglio è arriva anche dall’onorevole Eugenio Zoffili, capogruppo della Lega in Commissione Difesa alla Camera. «Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del Comandante Alfa, cofondatore del Gis dell’Arma dei Carabinieri, protagonista di operazioni decisive contro il terrorismo e la criminalità organizzata. Ha servito l’Italia con coraggio e onore, affrontando pericoli estremi e rischiando più volte la propria vita per difendere i cittadini e far prevalere la legalità».
La sua accademia era nata nell’ex cava tra Eupilio e Pusiano, un’area recuperata dopo anni di degrado e trasformata grazie al lavoro dei volontari in quella che lui definiva una futura “cittadella della legalità”. Il progetto prevede spazi per attività sportive e formative, iniziative dedicate ai giovani, aree per le forze dell’ordine e momenti di aggregazione aperti alla comunità.
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