Soccorso alpino regionale, giornata di esercitazioni a Valbrona
L’attività ha avuto come obiettivo principale il perfezionamento delle tecniche di attrezzamento in ambiente canyoning, con particolare attenzione all’utilizzo corretto di chiodi, martello e trapano per la realizzazione di ancoraggi di progressione e di emergenza
Lettura 1 min.Valbrona
Una giornata interamente dedicata alla formazione e all’aggiornamento tecnico per la squadra forra regionale del Soccorso alpino e speleologico, impegnata nei giorni scorsi in un’importante esercitazione operativa tra il Lecchese e il Comasco. L’attività ha avuto come obiettivo principale il perfezionamento delle tecniche di attrezzamento in ambiente canyoning, con particolare attenzione all’utilizzo corretto di chiodi, martello e trapano per la realizzazione di ancoraggi di progressione e di emergenza, indispensabili durante le operazioni di soccorso in forra.
(Foto di Giovanni Cristiani)
La giornata è iniziata con un briefing in località Moregge, nel territorio di Mandello del Lario, nelle vicinanze dell’uscita del torrente. Qui i partecipanti, affiancati da due istruttori regionali, hanno effettuato una revisione dei materiali e delle procedure operative prima di trasferirsi a Valbrona, punto di accesso alla forra del Monte Moregallo attraversata dal torrente Moregge. L’esercitazione è stata pianificata nei dettagli dai referenti di zona, anche grazie a precedenti sopralluoghi preparatori.
(Foto di Giovanni Cristiani)
Tra gli interventi effettuati figurano la sostituzione e l’integrazione di diverse soste di calata danneggiate dalle piene o deteriorate dall’usura, la rimozione di corde abbandonate da anni lungo il percorso e la numerazione in ordine decrescente delle varie calate, una scelta che consentirà una più rapida identificazione dei punti di intervento durante eventuali emergenze. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’individuazione e alla verifica delle vie di uscita di emergenza presenti lungo la forra.
(Foto di Giovanni Cristiani)
Tutti i tecnici hanno così potuto approfondire la conoscenza dell’itinerario di accesso, della discesa e delle possibili criticità operative, acquisendo informazioni preziose per la gestione di futuri interventi di soccorso. Il canyon del Moregge è infatti un ambiente molto frequentato dagli appassionati e presenta ben 33 calate. Per questo motivo la conoscenza approfondita della logistica, dei punti di accesso e delle possibili vie di evacuazione intermedie rappresenta un elemento fondamentale per ridurre i tempi di risposta in caso di incidente. In ambiente canyoning, dove le possibilità di accesso sono spesso limitate e condizionate dalla conformazione del terreno, la presenza di ancoraggi sicuri e di percorsi di uscita ben individuati può risultare decisiva.
(Foto di Giovanni Cristiani)
La preparazione preventiva, unita alla conoscenza dettagliata del territorio, costituisce quindi uno degli aspetti più importanti del lavoro dei tecnici del Soccorso alpino, chiamati a operare in contesti complessi e ad alto livello di specializzazione.
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