Staffetta Gajum-Terz’Alpe-Nuseet: vittoria assoluta per Pietro Vanini ed Edoardo Daniele

Montagna Domenica 25 ottobre undici coppie si sono confrontate nella competizione che unisce una prima frazione in mountain bike e una seconda di corsa

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Canzo

Lo splendido scenario dei Corni ha regalato una manifestazione serrata, con la 28esima Staffetta Gajum-Terz’Alpe-Nuseet. Ieri 25 ottobre tra i colori del foliage autunnale e il sole che ha accompagnato gli atleti lungo i sentieri della Foresta demaniale, all’interno della Riserva naturale Sasso Malascarpa, undici coppie si sono confrontate nella competizione che unisce una prima frazione in mountain bike, dalla località Gajum a Terz’Alpe, e una seconda di corsa, con due giri del tecnico circuito verso Nuseet.

A conquistare la vittoria assoluta è stata la coppia numero 90, formata da Pietro Vanini ed Edoardo Daniele, con il tempo complessivo di 38 minuti e 27 secondi. Vanini ha chiuso la frazione in mountain bike in 16’18”, alle spalle di Matteo Folcio, il più veloce sulle due ruote con 16’14”. Al terzo posto della frazione ciclistica si è piazzato Matteo Fusi, in 16’29”.

La rimonta decisiva è arrivata nella corsa, grazie a Edoardo Daniele, autore del miglior tempo assoluto della frazione podistica in 22’09”. La coppia 90 ha così superato gli avversari e tagliato il traguardo davanti a tutti. Secondo posto per Matteo Folcio e Jacopo Galimberti, con il tempo totale di 39’08”, mentre il terzo gradino del podio è andato a Matteo Fusi e Luca Benvenuti, in 39’12”, al termine di un confronto molto serrato. Nella corsa, alle spalle di Daniele si sono classificati Yuri Molteni, in 22’39”, e Luca Benvenuti, in 22’43”.

La manifestazione ha dato spazio anche ai più giovani. Massimo Nava, appena dieci anni, ha completato la salita in mountain bike in 25’29”, mentre Elisa Folcio, classe 2013, ha concluso la frazione podistica in 30’36”. Tra le donne in gara figuravano anche Simona Beretta, che ha terminato la corsa in 26’41”, e Giulia Sanelli, in 35’28”.

A fare da protagonista, oltre ai risultati agonistici, è stato il paesaggio dei Corni di Canzo, con la bellezza dei boschi autunnali e dei sentieri che salgono verso Terz’Alpe. Una cornice naturale di grande fascino per una manifestazione che rinnova il ricordo degli amici scomparsi e valorizza, attraverso lo sport, uno degli ambienti più suggestivi del Triangolo Lariano.

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