Streghe e inquisizione: il processo dimenticato nel borgo di Villincino
Erba Visita nella contrada medievale per ricostruire la storia di Angelina de Sonchino e della caccia alle streghe, attraverso documenti ritrovati nell’Archivio Diocesano di Milano
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Dopo il successo della visita serale all’Eremo di San Salvatore, il gruppo culturale La Martesana dà appuntamento a tutti nella contrada di Villincino per parlare di streghe e inquisizione. L’appuntamento è sabato 10 ottobre alle 20.15 davanti alla torre, ci si prenota al numero 334.8754 952.
Sarà un’avventura ricca di misteri, legati alla storia di alcune streghe vissute a Erba nel Cinquecento. «All’epoca - racconta Antonello Marieni de La Martesana - diversi furono gli inquisitori giunti a indagare nel territorio erbese, importante fu il frate domenicano Francesco Giussano di Montorfano. Il nome del frate emerge con chiarezza nei registri in relazione alla caccia alle streghe nella Pieve d’Incino, che faceva capo a Erba».
Nel 1574, a seguito delle denunce del prevosto locale, il frate andò nel borgo fortificato di Villincino per raccogliere le deposizioni dei testimoni e per istruire il processo contro Angelina de Sonchino. «Fu lui a ordinare le perquisizioni che portarono al rinvenimento degli oggetti considerati utili ai “malefici” e a gestire i primi interrogatori formali, applicando i rigidi manuali inquisitoriali del tempo per estorcere le confessioni che potevano portare anche al rogo».
I documenti riguardanti Angelina sono stati ritrovati da Marieni tra i faldoni storici dell’Archivio Diocesano di Milano e saranno svelati ai partecipanti. La prima parte della serata sarà dedicata alla scoperta della storia del borgo e dei suoi abitanti nel Cinquecento.
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