Tradizione ancora viva: migliaia di visitatori alla Fiera delle Capre
Caslino d’Erba Non solo il concorso zootecnico ma grande successo per laboratori, bancarelle e cucina. Firmato il Patto d’Amicizia con la città spagnola Ceuti
Lettura 1 min.Caslino d’Erba
La Fiera delle Capre va in archivio con l’ennesimo successo in termini di partecipazione.
La manifestazione, ormai diventata un appuntamento fisso di punta del calendario del Triangolo Lariano, ha richiamato anche ieri migliaia di visitatori, confermandosi una delle iniziative più seguite del territorio grazie a una formula rodata che valorizza il paese e i prodotti locali.
Il bilancio
Cuore dell’evento è rimasto il tradizionale concorso dedicato alle capre, simbolo della manifestazione, affiancato però da un ricco programma di iniziative pensate per tutte le età. Le famiglie hanno potuto partecipare a laboratori e attività per bambini, mentre gli appassionati hanno trovato le bancarelle artigianali, gli stand enogastronomici, le dimostrazioni sportive e la buona cucina. Per tutta la giornata il centro storico, completamente chiuso al traffico, si è trasformato in un grande percorso tra corti, piazze e vicoli, riscoperti ancora una volta come cornice ideale della festa.
Imponente, come sempre, l’organizzazione logistica predisposta dal Comune e dai volontari. Un sistema di navette ha collegato i parcheggi esterni con il centro del paese e una navetta era disponibile anche verso l’Alpe di Caslino, consentendo di gestire l’afflusso di migliaia di persone senza congestionare il borgo.
Tra gli ospiti istituzionali era presente il consigliere regionale Sergio Gaddi, che ha sottolineato il valore culturale della manifestazione. «Sono molto contento di essere sempre a questa manifestazione – ha detto –. La capra appartiene alla storia dell’arte: nella mitologia antica allattava Zeus e nella tradizione cristiana e rinascimentale è un simbolo importante. Persino una delle sculture più celebri di Picasso è una capra. Siamo quindi in un ambito di cultura. L’aspetto più importante di questa manifestazione è la continuità: dobbiamo rimanere ancorati a questo tipo di tradizione. E poi essere qui, di fronte a queste bellezze, riempie di gioia».
L’edizione 2026 è stata caratterizzata anche da un momento dal forte valore simbolico: la firma del Patto d’Amicizia con la città spagnola di Ceuti. Il sindaco Marco Colombo ha voluto celebrare questo passaggio proprio all’interno della Fiera delle Capre, definendolo un tassello significativo nel percorso di apertura internazionale della comunità.
La delegazione estera
«A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità – ha affermato il primo cittadino – do il benvenuto ai nostri amici spagnoli. La firma di questo Patto d’Amicizia rappresenta per noi un momento importante perché non è semplicemente la sottoscrizione di un documento, ma la volontà di dare forma e continuità a un rapporto tra due comunità, due territori e soprattutto tra le persone che vi abitano. Abbiamo scelto di vivere questo momento all’interno della nostra Fiera delle Capre, una delle manifestazioni più caratteristiche di Caslino».
Alla manifestazioni erano presenti numerose autorità del territorio, tra cui il consigliere provinciale Cristiano Fusi, in rappresentanza della Comunità Montana del Triangolo Lariano il sindaco di Proserpio Barbara Zuccon e molti altri amministratori locali, oltre alle delegazioni provenienti dalla Spagna e dalla Germania.
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