Tragedia nel Comasco, la ricostruzione: così sono morti Carlo Martinelli e Massimo Stefanoni
Dispersi. Dai messaggi prima della caduta ai droni nella notte: la dinamica dei due incidenti fatali tra Cusino ed Eupilio
Lettura 2 min.Cusino-Eupilio
È un bilancio tragico quello che ha lasciato questo secondo sabato di ottobre, con due cercatori di funghi morti in zona Malé a Cusino (Val Cavargna) e ad Eupilio in via Cornizzolo.
Si tratta rispettivamente di un sessantaduenne residente ad Uggiate con Ronago, precipitato per settanta metri, ed un cinquantottenne di Cesana Brianza, stroncato da un malore. L’imponente dispositivo di soccorso ha coinvolto in entrambi i casi Soccorso alpino, vigili del fuoco e carabinieri. A Malé (Cusino) si sono concluse attorno all’1 della notte tra sabato e domenica le ricerche di Carlo Martinelli, 62 anni, residente ad Uggiate con Ronago. L’uomo alle 13.30 di sabato ha inviato un messaggio alla moglie dicendo di essere sulla via del rientro verso la vettura, dopo una proficua mattinata a funghi.
La discesa
È stato l’ultimo contatto, prima di imbracciare le racchette da trekking ed affrontare la ripida discesa verso l’auto. L’ipotesi più probabile è che l’uomo sia scivolato dopo aver perso l’equlibrio, aggrappandosi ad una pianta che poi l’ha accompagnato nella caduta mortale, tanto da rimanere avvinghiata al corpo dello sfortunato cercatore. Martinelli sarebbe ruzzolato per una settantina di metri. Scattato l’allarme - attorno alle 18.30 - sul posto sono sopraggiunti tredici tecnici con tre mezzi della stazione Lario-Occidentale e Ceresio del Soccorso alpino e otto vigili del fuoco del Distaccamento di Dongo e i colleghi del “Saf” di Como. Determinante l’arrivo dal Bresciano degli specialisti dei vigili del fuoco con droni capaci di “catturare” il segnale telefonico.
A tarda sera è stato poi individuato il cellulare, che l’uomo aveva perso nella caduta e così - poco dopo la una - il corpo dell’uomo di Uggiate con Ronago, stando ad una prima ricostruzione deceduto sul colpo. A Malé erano presenti anche i carabinieri di San Bartolomeo Val Cavargna, cui sono affidate le indagini ed i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Menaggio. Sul posto per tutta la durata delle ricerche il sindaco di Cusino Francesco Curti, che ha espresso alla moglie - giunta a Cusino - ed ai familiari «il cordoglio della nostra comunità per questo grave lutto».
L’altra vittima, Massimo Stefanoni, 58 anni, residente a Cesana Brianza, era un conoscitore della montagna sopra casa ed è stato trovato senza vita proprio nei boschi di Eupilio che ben conosceva anche da cacciatore, nella zona di via Cornizzolo in un sentiero a poca distanza dalla Trattoria Brianzola. Le ricerche si sono concluse nel tardo pomeriggio di sabato con il tragico ritrovamento dell’uomo senza vita da parte di una squadra del Soccorso alpino. L’uomo si era diretto nei boschi per una delle sue uscite in montagna. Quando non ha fatto ritorno, sono scattate le operazioni per individuarlo. Le indicazioni fornite dai familiari hanno consentito di circoscrivere l’area da controllare e di ricostruire il percorso che l’uomo avrebbe seguito. Stefanoni si trovava lungo un sentiero non riportato sulle mappe. I soccorritori hanno quindi organizzato le ricerche procedendo a pettine nel bosco, battendo sistematicamente la zona.
Infarto fulminante
Dopo circa un’ora e mezza, la squadra del Soccorso alpino ha individuato il corpo. Per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare. L’ipotesi è quella di un infarto fulminante, che lo avrebbe colto quando si trovava ancora a pochi minuti di cammino dalla strada. Imponente il dispositivo mobilitato per le ricerche. Sono intervenuti dieci tecnici del Soccorso alpino, insieme ai vigili del fuoco di Como, Dongo, Menaggio, Erba e Canzo. Hanno operato anche gli specialisti Saf, esperti nelle tecniche di soccorso in ambienti impervi, e Tas, specializzati nella topografia applicata al soccorso. Presenti inoltre operatori provenienti da Lecco e Milano con dispositivi per la localizzazione dei telefoni cellulari e i droni del nucleo Sapr dei vigili del fuoco e il gruppo cinofilo.
Sul luogo dell’intervento anche il personale del 118, i carabinieri e i volontari del Soccorso alpino. Stefanoni era sposato, padre di due figlie e lavorava a Cesana Brianza. Gli mancavano circa sei mesi alla pensione.
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