Tre cantieri in cinque chilometri: l’odissea dei pendolari sulla Arosio-Canzo

Viabilità. Sensi unici alternati e semafori paralizzano il traffico: fino a mezz’ora per fare un breve tragitto. E scoppia la protesta dei cittadini per la mancanza di coordinamento

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Castelmarte

Anche 30 minuti per fare cinque chilometri con tre cantieri attivi gestiti da semafori. Da Canzo a Ponte Lambro, in un orario tranquillo come le 10 del mattino di martedì, servivano circa dodici minuti, a una velocità media di 25 chilometri orari. Ma nelle ore di punta, per lo stesso tragitto, si può arrivare a impiegare anche mezz’ora. Una media che scende a circa 10 chilometri orari, trasformando un breve spostamento quotidiano in una prova di pazienza per chi deve raggiungere il posto di lavoro. È l’effetto dei tre cantieri con senso unico alternato regolato da semafori concentrati in pochi chilometri lungo la provinciale Arosio-Canzo. Un problema che non riguarda soltanto gli automobilisti diretti verso Canzo o Ponte Lambro, ma che si ripercuote anche sulla Valassina e sul centro di Erba, dove parte del traffico si riversa nel tentativo di evitare gli incolonnamenti.

Il primo cantiere, da Erba, si trova a Ponte Lambro per la manutenzione del viadotto, seguito, dopo poche decine di metri, da quello in territorio di Castelmarte per la rete del gas. Poco più avanti, sempre a Castelmarte, c’è poi l’intervento per la realizzazione della rotatoria al confine con Canzo. Un quarto cantiere, a Canzo, per la posa di un guardrail, è stato invece chiuso recentemente.

Le proteste dei pendolari sono numerose, soprattutto sui social. A essere contestata è soprattutto la scelta di concentrare tanti interventi nello stesso tratto stradale, senza un coordinamento che consenta di limitare i disagi. I semafori restano attivi anche la sera e nei fine settimana, rendendo difficoltosa la circolazione pure quando le squadre di lavoro non sono presenti.

«Da Canzo a Ponte Lambro ci vogliono 25 minuti. Mia figlia va a lavorare a Lurate Caccivio, si becca 25 minuti di semafori sull’Arosio-Canzo, poi il traffico a Lipomo, poi a Como, tra il Sant’Anna vecchio e i quattro cerchi. Una cosa pazzesca. Cosa deve fare uno per andare a lavorare? Si deve alzare alle quattro di mattina. Ci dovrebbe essere un po’ di criterio», scrive un utente della strada.

C’è chi propone di concentrare lavori simili nel mese di agosto, quando generalmente il traffico è meno intenso. «È una cosa indecente, lunghe code per andare a lavorare. Non si dovrebbe dormire sui cantieri, per il bene di tutti», commenta un altro automobilista. Altri parlano di «organizzazione zero» e di «lavori infiniti», mentre c’è chi racconta di essere costretto ad alzarsi molto presto.

Il sindaco di Castelmarte, Elvio Colombo, riconosce le difficoltà, ma precisa che nessuno dei tre cantieri è direttamente gestito dal Comune. « Due sono cantieri della Provincia, uno gestito da Canzo. Gli appalti hanno sempre tempi fissati da mesi e immagino non ci fosse la consapevolezza degli altri cantieri in contemporanea».

L’intervento complessivo sulle rotatorie di Canzo e Castelmarte, gestito dall’ufficio tecnico del Comune di Canzo, è partito nel luglio 2025, dopo diversi anni di attesa. La rotatoria di Canzo è ormai ultimata, mentre resta da completare quella nell’area di Castelmarte. Il cantiere interessa quindi la provinciale da circa quattordici mesi. Le due opere valgono complessivamente 715mila euro. Per il cantiere di manutenzione del viadotto di Ponte si parla di un intervento da oltre un milione di euro. Nella giornata di ieri a causa della pioggia i cantieri erano fermi e un semaforo è stato spento.

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