Truffa del finto carabiniere, ma la vittima non ci casca
Canzo. Non è andata a segno la solita telefonata del finto incidente e della richiesta di soldi da parte di un parente in difficoltà
Lettura meno di un minuto.Canzo
Un classico delle truffe telefoniche ricompare a Canzo: la truffa del finto carabiniere, uno dei raggiri telefonici ormai purtroppo noti e riproposti da anni con modalità molto simili. Questa volta il tentativo è avvenuto oggi, poco prima delle 12, quando un residente ha ricevuto una telefonata da una persona che si è presentata come un carabiniere.
Il copione è quello già utilizzato in numerose occasioni: dall’altra parte del telefono viene raccontato di un parente rimasto coinvolto in un incidente e, con la scusa di dover affrontare le conseguenze legali della vicenda, viene avanzata la richiesta di denaro. I finti militari si sono quindi detti disponibili a far passare una persona per ritirare direttamente contanti oppure gioielli, da consegnare come forma di pagamento.
Il destinatario della telefonata, Luigi Barbuto, però, ha capito rapidamente che qualcosa non tornava e ha riconosciuto il vecchio schema della truffa. «Ho capito in breve tempo che si trattava semplicemente di una truffa. Ho avuto anche la tentazione di dire di passare e intanto chiamare i carabinieri, quelli veri, per cercare di bloccare questa persona. Poi alla fine gli ho detto semplicemente che la truffa era troppo vecchia, di trovare qualcosa di nuovo».
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