«Vuoi guadagnare facile?»: una truffa on line costa 105mila euro ad una cittadina di Albese
Il racconto:«Prima ho caricato una piccola somma, 250 euro, poi sono arrivati dei guadagni, visibili tramite il sito. Le cifre aumentavano, ma per far crescere il conto mi è stato suggerito di investire di più. Da allora ho iniziato a trasferire denaro attraverso i miei due conti correnti»
Lettura 1 min.Albese con Cassano
L’immagine era quella di Belen, l’annuncio compariva su Facebook: «Vuoi guadagnare facile?». Così una disoccupata di 56 anni è stata raggirata e ha perso 105mila euro. Dopo mesi di tentativi inutili di riavere i risparmi di una vita una cittadina di Albese con Cassano, nubile, ha deciso di rivolgersi tramite l’associazione consumatori Codici Lombardia al nostro quotidiano. L’intento è mettere in guardia i lettori: «Non fatevi ingannare».
I fatti descritti sono stati denunciati alla polizia postale di Como, ancora nel 2025. Pochi mesi prima, ha raccontato la donna agli ufficiali di polizia, navigando sul famoso social network si è imbattuta in una inserzione fake, con la bellissima show girl usata per promettere facili guadagni tramite le criptovalute. «Incuriosita ho cliccato e ho inserito il mio numero di telefono – racconta la signora che preferisce restare anonima – senza troppo attendere ho ricevuto via Whatsapp da un numero cellulare la chiamata di tale Paola Bianchi, per annunciarmi la telefonata della broker Sofia Gregori».
Sicura, bionda e bella, giovane, dalle risposte sempre pronte, questa presunta esperta ha instradato la signora sul portale “Alpha horizon”, dando le credenziali per accedere alla piattaforma, in cambio di generalità e documenti d’identità. «Prima ho caricato una piccola somma, 250 euro – racconta la cittadina truffata – poi sono arrivati dei guadagni, visibili tramite il sito. Le cifre aumentavano, ma per far crescere il conto mi è stato suggerito di investire di più. Da allora ho iniziato a trasferire denaro attraverso i miei due conti correnti. Cifre che sono arrivate a due istituti di credito, uno in Italia e uno a Malta».
Un bonifico da 5mila euro, poi uno da 10mila, fino a uno da 50mila, in totale 105mila euro. Nella denuncia figurano gli indirizzi internet, i numeri di telefono, i canali Whatsapp usati dai truffatori. «A un certo punto presa dai timori ho fatto una prova, ho chiesto al sistema di fare un bonifico dei soldi che stavo guadagnando a un mio affetto e mille euro sono veramente arrivati a questa persona. Poi ho ricevuto la chiamata di un presunto consulente bancario che mi riferiva che per proseguire dovevo investire 299mila euro e che se non avessi fatto questo passo il mio capitale sarebbe stato congelato immediatamente. La prima broker ha promesso una mediazione, quindi ho provato a chiedere di rientrare, di fermarmi, ma non era possibile sbloccare il denaro. Solo allora ho capito di essere vittima di una truffa».
Niente assicurazione, niente contatti tracciati, solo chiamate Whatsapp e una piattaforma pronta a sparire nel nulla. La bella Sofia Gregori, così appariva nel profilo, aveva un vago accento dell’est. «Non sono finita per fortuna sotto ai ponti – spiega in conclusione la cittadina erbese – però ho sofferto tanto. Ho ancora fede, ma ho due figlie, mi sento gravemente responsabile, ho commesso un errore enorme. Ora volevo solo avvisare tutti, pur senza mettere il mio nome, non cliccate su annunci ingannevoli simili, ma soprattutto di non lasciarsi circuire».
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