Comonext e gli studenti, percorsi tra robot e AI

Faber L’Innovation Hub lancia un pacchetto di dieci esperienze formative per gli studenti delle scuole medie e superiori. Laboratori pratici e formule di codocenza in aula per applicare concetti teorici di fisica e chimica a tecnologie reali

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Tecnologia, robotica, competenze e orientamento. ComoNext Education è un pacchetto di dieci esperienze formative per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, pensato per sviluppare competenze tecniche e trasversali, integrare i contenuti scolastici con applicazioni pratiche e orientare i ragazzi verso le professioni del futuro. Progettato da ComoNext verrà promosso negli istituti lariani dalla Camera di Commercio Como-Lecco. Ne abbiamo parlato con Alfio Gabriele, responsabile area formazione dell’innovation hub comasco.

Da dove nasce l’idea di ComoNext Education?

Collaboriamo spesso con le scuole anche attraverso la Camera di Commercio. Abbiamo per esempio ospitato i Girls’ Day, promossi dalla Camera in collaborazione con il Comitato per la promozione dell’Imprenditoria Femminile, dedicati alle ragazze delle medie. Avevamo costruito un percorso in cui si abbinava il viaggio dell’eroe con il processo di fondazione di una startup. A valle di questa e di altre esperienze, insieme all’ente camerale abbiamo deciso di preparare una sorta di catalogo con attività strutturate e disponibili da presentare alle direzioni scolastiche.

A chi si rivolgono le proposte e quali temi trattano?

Sono pensate per studenti delle scuole medie e superiori e sono articolate in cinque aree principali. “Robotica e Stem”, che accompagna gli studenti in un percorso che va dalle basi della robotica fino alla programmazione, con applicazioni concrete in fisica, chimica e farmaceutica, fino alle contaminazioni con l’arte e all’approfondimento dell’informatica applicata. “Soft skill e teamwork”, che punta a rafforzare le competenze trasversali attraverso un laboratorio esperienziale sul lavoro di squadra. “Imprenditorialità e orientamento”, un percorso che guida dall’idea all’impresa, affiancato da strumenti di orientamento e pillole di innovazione per leggere e anticipare i mestieri del futuro. “Intelligenza artificiale”, un laboratorio pratico per comprendere e sperimentare le tecnologie che stanno trasformando il presente. E “Codocenza”, con il programma “ComoNext in aula” che porta direttamente in classe competenze ed esperienze a supporto della didattica.

Qual è il valore della codocenza nel rendere più concreto e efficace l’apprendimento scolastico?

La codocenza quando è inserita come fase finale di un percorso strutturato, diventa particolarmente efficace e significativa. Al tempo stesso, può configurarsi come un intervento a sé stante, grazie alla presenza nelle scuole di un esperto di ComoNext, in affiancamento a discipline come informatica o fisica. L’apporto di competenze applicate e di casi reali permette agli studenti di collegare la teoria alla pratica, comprendendo l’impatto concreto di formule e modelli studiati in classe e il processo che porta dall’osservazione sperimentale alla costruzione della teoria.

In che modo questi corsi uniscono orientamento scolastico e comprensione dei processi di trasformazione tecnologica?

Le proposte sono pensate da un lato per far comprendere cosa sta accadendo oggi nel mondo dal punto di vista dell’innovazione e, dall’altro per offrire un supporto concreto alle attività di orientamento in chiave Stem, con dati e numeri aggiornati sui lavori del futuro, sulle professioni in maggiore crescita e su quelle in difficoltà, oltre a una lettura più ampia delle dinamiche del mercato del lavoro. Accanto a questo, proponiamo anche un avvicinamento concreto alle tecnologie, attraverso l’esperienza diretta di strumenti come la realtà virtuale, la realtà aumentata e i nostri laboratori di robotica.

La presenza a ComoNext dell’aula di robotica continua a essere un asso nella manica in tema di formazione a tutti i livelli.

Si tratta di robot educational che vengono controllati e programmati con tecnologie analoghe a quelle impiegate nella robotica industriale. Su questi strumenti si possono sviluppare diverse attività. Alcune possono essere focalizzate sulla gestione del gruppo e sulle dinamiche collaborative, senza necessariamente l’obiettivo di insegnare la programmazione in senso stretto. In questi casi si lavora su competenze più trasversali, come il problem solving, la capacità di lavorare in team e la costruzione di un gruppo di lavoro efficace. In altri contesti invece, il robot diventa uno strumento didattico vero e proprio per affrontare in modo pratico concetti come velocità, accelerazione, traiettorie rettilinee e curve, sistemi di riferimento cartesiani e moto relativo, tutti applicati direttamente al comportamento del robot.

Verrà utilizzata anche per ComoNext Education?

Quando si lavora con discipline come la fisica, la chimica o l’ambito farmaceutico, si possono fare esempi molto concreti.

Uno dei primi robot industriali che ho visto in funzione in ambito ospedaliero, ad esempio, era una cella automatizzata per la preparazione dei cocktail di chemioterapia. A partire dai dati del paziente, due robot preparavano il farmaco in modo sempre corretto, sempre identico e perfettamente dosato.

Allo stesso modo, anche i concetti di chimica, di dosaggio e di processo industriale possono essere resi concreti non solo osservandoli, ma sperimentandoli direttamente, gli studenti possono utilizzare i robot per programmare operazioni tipiche dei processi industriali reali.

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