Visione e talento digitale: giovani comaschi premiati

Il successo imprenditoriale di Leonardo Di Silvestro e Danilo Davì con le piattaforme CityMatch e WaterNotify. Doppia sfida: connettere gli studenti in cerca di alloggio con i proprietari e ridurre lo spreco idrico nelle Pmi

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C’è un momento preciso in cui la teoria appresa sui banchi di scuola incontra la realtà della competizione, trasformandosi in visione, rapidità di esecuzione e coraggio. Per Leonardo Di Silvestro e Danilo Davì, ventenni residenti rispettivamente a Villa Guardia e Ronago, entrambi diplomati in Relazioni internazionali per il Marketing all’Istituto Terragni di Olgiate Comasco e oggi studenti al primo anno di Economia aziendale alla SUPSI in Svizzera, quel momento si è consumato lo scorso fine settimana a San Gallo.

L’avventura era iniziata sabato 28 marzo 2026 al Suglio Business Center di Lugano-Manno, dove i due giovani avevano conquistato il gradino più alto del podio al campionato regionale «EntrepreneurSkills» Ticino. Il successo iniziale con il progetto CityMatch — una piattaforma pensata per connettere gli studenti in cerca di alloggi accessibili con persone che vivono sole e dispongono di spazi abitativi inutilizzati — aveva spalancato loro le porte della finale nazionale degli SwissSkills.

«CityMatch nasce da un’esigenza concreta: mettere in contatto studenti in cerca di un alloggio con persone che hanno spazio inutilizzato. È un modo semplice per trasformare un problema diffuso in una soluzione utile per tutti», afferma Leonardo.

All’origine di questa piattaforma formativa c’è la comunità d’interessi IG EntrepreneurSkills, una realtà nata nel 2021 su iniziativa del Centro Svizzero per Pensare e Agire, di FH Suisse, dell’Associazione delle imprese del Canton Soletta (GAS) e della Conferenza Svizzera delle Direzioni delle Scuole Professionali. Guidato oggi dalla Camera di Commercio di Soletta sotto la presidenza del consigliere nazionale Andri Silberschmidt, e sostenuto da partner prestigiosi come Initiative Schweiz, la fondazione Gebert Rüf e la fondazione SVC, il progetto incarna una rete capillare di esperti e startup. Introdotti per la prima volta agli SwissSkills nel 2022 e diventati appuntamento annuale dal 2024, i campionati rappresentano una fucina strategica per allenare il pensiero critico. «Agli SwissSkills ti rendi conto che non stai più ragionando da studente, ma da imprenditore. Ogni decisione pesa, ogni dettaglio conta», osserva Danilo.

Secondo posto per Ethic Share Ticino di Natan Benzoni e Roberto Pereira Marques, piattaforma di crowdfunding per ristrutturazioni sostenibili. Terzo Edil Verde di Alban Shala e Florian Xhaferi, dedicato all’efficienza energetica degli edifici.

Dopo due giorni di intenso Bootcamp preparatorio a Soletta a metà agosto, per i due comaschi è arrivata la prova del fuoco a San Gallo, che si è articolata in quattro giornate di pura maratona imprenditoriale. Confrontandosi con una decina di team provenienti dalla Svizzera tedesca e francese, oltre a una delegazione di AlbanianSkills collegata alla rete svizzera, Danilo e Leonardo si sono immersi in una sfida di alto livello. «Lavorare con ragazzi di altri cantoni è stato decisivo: la diversità linguistica non è un ostacolo, diventa un acceleratore», spiega Leonardo.

Trattandosi di un contesto multilingue, i due studenti hanno trovato estremamente utile interfacciarsi costantemente in inglese. «All’inizio parlare inglese in modo tecnico era impegnativo, ma ci ha costretti a essere più rapidi, più chiari, più efficaci», aggiunge Danilo. La necessità di comunicare in una lingua non nativa li ha spinti a un apprendimento sul campo di un glossario tecnico ed economico, affrontando i ritmi serrati imposti dalla gara.

La finale di San Gallo ha richiesto un cambio di passo completo rispetto alla selezione ticinese. Il bando nazionale chiamava i concorrenti a sviluppare un’idea d’impresa incentrata sull’Obiettivo SDG 6 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dedicato alla gestione efficace dell’acqua e alla riduzione degli sprechi. È così che la visione iniziale si è evoluta in WaterNotify, un progetto strutturato nei minimi dettagli e tarato sul settore del cibo e delle bevande nel basso Ticino. «Quando abbiamo visto che lo spreco idrico interno può arrivare al 13%, abbiamo capito che lì c’era un problema reale e urgente. WaterNotify è la risposta che volevamo dare», racconta Leonardo.

La soluzione proposta dai due studenti prevede l’applicazione di sensori non invasivi a ultrasuoni sulle tubature esistenti, capaci di monitorare i flussi senza fermare la produzione. Attraverso un’applicazione potenziata dall’intelligenza artificiale, il sistema rileva micro-perdite e ottimizza i lavaggi industriali, generando un risparmio economico che si riflette sia sulla bolletta idrica sia su quella energetica. «La nostra idea doveva essere sostenibile, certo, ma soprattutto applicabile subito dalle piccole imprese. La tecnologia serve solo se è davvero utilizzabile», sottolinea Danilo.

Giorno dopo giorno, i partecipanti hanno affrontato moduli specifici su business, finanza e marketing, arrivando a esporre pillole del proprio progetto in presentazioni quotidiane da tre minuti. La tensione ha raggiunto il picco nella giornata conclusiva di domenica, quando i concorrenti sono saliti sul palco per il pitch finale di otto minuti davanti a una platea affollata e a una giuria tecnica rigorosa. «In otto minuti devi condensare una settimana di lavoro. È lì che capisci quanto conti la capacità di sintesi», afferma Leonardo.

Al di là dei piazzamenti finali, l’esperienza di San Gallo lascia ai due giovani la certezza di aver costruito un progetto solido e credibile, arricchito dai consigli dei professionisti dell’innovazione e da una rete di relazioni estesa a tutta la Svizzera. «Quello che riportiamo a casa è una prospettiva diversa: capire come si costruisce un’idea, come si difende e come si migliora. È un passaggio che ti cambia il modo di guardare al futuro», conclude Danilo.

La storia dei due studenti dimostra quanto il dialogo tra formazione e spirito d’impresa sia il motore del futuro. Le idee nate dall’osservazione della realtà, se supportate dal corretto metodo analitico e dalla determinazione, sanno trasformare le grandi sfide ambientali in opportunità concrete di sviluppo per il territorio.

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