Mendrisio, tariffe più basse: taglio del 13% per l’energia

Bollette Le Aziende Industriali Mendrisio confermano l’impegno «Provviste pianificate e scaglionate nel tempo per contenere i costi»

Lettura 2 min.

Bollette meno salate per l’energia a Mendrisio. Che significa musica per le orecchie dei cittadini. Ad avere annunciato tariffe 2027 più favorevoli sono le Aziende Industriali Mendrisio con l’approvazione del Municipio.

Fornitura del gas naturale riduzioni del 9,43%

La buona novella parte dalla fornitura del gas naturale per l’anno che verrà: le bollette per le famiglie e per le aziende si riducono del 9,43%.

Si indica un’evoluzione favorevole dei mercati, con una situazione meno volatile rispetto agli anni più duri di questo fronte. Quindi ha dato frutto la strategia di acquisto adottata, «con approvvigionamenti pianificati e scaglionati nel tempo» che hanno consentito di contenere i costi. Va detto però: «La diminuzione delle portate nominate dai distributori ticinesi ha comportato una maggiore incidenza dei costi fissi del fornitore a monte, determinando un aumento delle tariffe di rete a monte e riducendo in parte il beneficio atteso».

In bolletta, l’impatto resta positivo per tutte le categorie. Ma la musica è armoniosa anche sul fronte delle tariffe elettriche per l’anno che verrà.

«La nuova struttura tariffaria è caratterizzata da una riduzione dei costi dell’energia e da costi legati all’utilizzo della rete in lieve diminuzione – spiegano le aziende - Le Aim confermano il proprio impegno nel garantire un approvvigionamento energetico sicuro, trasparente e competitivo». Risultato, la componente energia offre un taglio del 13% rispetto al 2026, passando da 12.51 a 10.88 cts/kWh. Anche qui c’entra la strategia di approvvigionamento: si è giocato d’anticipo e si è definito così in tempi utili parte del portafoglio energetico. Ciò ha permesso di mitigare l’impatto delle evoluzioni del mercato e ha condotto a condizioni competitive a beneficio dei clienti.

Incidono, tuttavia, anche gli investimenti fondamentali per ottenere miglioramenti e l’efficienza vuol dire risparmio: ne sono stati effettuati sia di potenziamento, sia di rinnovo della rete di distribuzione. Sempre con l’impegno di garantire qualità, sicurezza e continuità del servizio anche a lungo termine.

«Grazie a una gestione attenta dei costi e a una pianificazione equilibrata degli investimenti, per il 2027 è stato possibile contenere le componenti tariffarie legate all’utilizzo della rete, che registrano una lieve diminuzione pari a circa il 2.6%» affermano le Aim. Si è operata inoltre una modifica per rivolgersi ai contribuenti e offrire maggiore trasparenza nella lettura di ciò che si deve pagare: la separazione dei costi di misurazione introdotta quest’anno, che consente un quadro più chiaro delle singole componenti della tariffa versata ai cittadini.

«Per il 2027 la tassa di misurazione mensile viene adeguata a 6.12 franchi svizzeri – si osserva ancora -, in relazione al progressivo rinnovo del sistema di misura e all’introduzione dei contatori intelligenti (smart meter), previsti dal quadro normativo federale nell’ambito della digitalizzazione e dell’evoluzione delle reti elettriche».

Quindi anche la tecnologia non può che dare una mano. Aim ricordano anche adeguamenti delle componenti tariffarie indicate a livello nazionale e ticinese. Da una parte ci sono la riduzione della tariffa per il finanziamento delle riserve di energia elettrica (da 0.41 a 0.17 cts/kWh) o quella dei costi per le prestazioni di servizio sul sistema Swissgrid (da 0.27 a 0.19 cts/kWh). Ma emerge anche il rincaro del supplemento per i costi solidali della rete di trasmissione, che è stato introdotto quest’anno. Altre componenti che fanno parte delle tariffe sono rimaste stabili.

In ogni caso, l’impatto è positivo, visto che a seconda della categoria, l’anno prossimo si pagherà dal 6,5% al 74,% in meno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA