Addio a Osvaldo Bagnoli. Guidò il Como dal 1975 al 1977

Lutto Si è spento a 91 anni l’ex tecnico lariano. Guidò il Verona al tricolore nel 1984/85

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Como

Il mondo del calcio piange la scomparsa di Osvaldo Bagnoli. L’ex tecnico si è spento all’età di 91 anni, la notizia della sua morte si è diffusa in mattinata, suscitando la commozione dei tifosi e degli appassionati. Un uomo schivo, antidivo per eccellenza, ma capace di firmare alcune delle pagine più romantiche, gloriose e autentiche del calcio italiano del Novecento. Se il suo nome rimarrà per sempre scolpito nella leggenda per lo storico e irripetibile Scudetto conquistato con il Verona nel 1985, c’è un’altra tappa fondamentale del suo percorso che merita di essere ricordata con altrettanto orgoglio: la sua impronta indelebile sulla panchina del Como.

Al Como negli anni Settanta

Bagnoli arriva a Como nel 1974 in veste di vice-allenatore proprio di Pippo Marchioro, conquistando subito la promozione in Serie A.La grande svolta arriva l’anno successivo, nella stagione 1975-1976: Marchioro si trasferisce al Cesena e la dirigenza del Como decide di puntare inizialmente su Beniamino Cancian. Osvaldo Bagnoli iniziò quel campionato nel ruolo di suo vice-allenatore. La svolta per Bagnoli arrivò a stagione in corso: dopo la 12ª giornata, la società decise di sollevare Cancian dall’incarico e di promuovere Bagnoli come primo allenatore a partire dalla 13ª giornata (gennaio 1976). Fu proprio in quel momento che Osvaldo fece il suo debutto assoluto da “capo” in Serie A. La stagione si concluse con una retrocessione, ma Bagnoli guidò il Como anche l’anno successivo in Serie B.

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