Allarme alluvioni: «Nuovi interventi per proteggerci»

Il caso I timori dopo gli eventi avvenuti a Cremona. Da riattivare in via Mentana due vasche di laminazione una è ancora sotto sequestro

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Cantù

Le immagini di Cremona devastata da otto minuti di violentissima tromba d’aria mettono paura.

L’ultimo acquazzone che ha messo a mollo il Canturino è di un paio di settimane fa, anche se stavolta Cantù è passata indenne. Ma a ogni temporale, ormai, si guarda con apprensione alle rogge, gli argini, i tombini, pensando all’alluvione del 22 settembre 2025 - tra poco sarà passato un anno - quando la città è finita schiantata sotto 210 millimetri di pioggia. Le opere legate alla prevenzione del rischio idraulico sono una priorità, e si procede per riattivare tutte e tre le vasche di laminazione.

E continua il confronto con Como Acqua per il secondo lotto di rifacimento e potenziamento della rete fognaria a Vighizzolo, per risolvere le problematiche della frazione, che si conta di avviare l’anno prossimo. Ma la verità, sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Cattaneo, è che occorrono interventi di ampio respiro, opere da milioni di euro, e occorre lavorare in accordo con i Comuni, insieme, perché i corsi d’acqua non si curano delle competenze e per cercare di ottenere risorse dalla Regione o dallo Stato.

I lavori

«Abbiamo delle aree che metteremo a disposizione per interventi anche sul reticolo principale. Penso a via Albinoni, via delle Querce, luoghi dove noi non possiamo intervenire direttamente, ma stiamo facendo delle valutazioni anche con Regione Lombardia e con Aipo per presentare un piano di interventi anche e soprattutto in quelle zone».

Per quanto riguarda il reticolo idrico minore invece, di competenza del Comune, «abbiamo stanziato con l’ultima variazione di bilancio, oltre ai 200 mila euro che già c’erano, altri 470 mila euro». Prioritario, rimettere in piena attività due delle tre vasche di laminazione di via Mentana. La terza, al momento, è l’unica completamente operativa «e – sottolinea Cattaneo – da sola di fatto ha una capienza pari alle altre due insieme».

La prima vasca è ancora danneggiata e sottoposta a sequestro da parte della procura, dopo la tragedia della scorsa primavera, quando Mario Porro, era precipitato nella roggia gonfiata dal maltempo, venendo trascinato via dalle acque impetuose. La seconda, invece, ha subito un parziale crollo nell’alluvione: «Per la seconda siamo a buon punto, praticamente in chiusura del progetto – conferma - e abbiamo già definito i primi interventi che sono necessari per poterla ripristinare al 100%, dato che oggi lavora verosimilmente intorno al 70-80%, perché è crollato parzialmente l’argine. Per quanto riguarda la prima ci hanno autorizzato, nonostante sia ancora sotto sequestro, a effettuare manutenzione ordinaria nelle scorse settimane e a procedere nei prossimi mesi con le opere per farla tornare operativa».

Le fognature

Intanto, prosegue Cattaneo «sono in corso già da mesi continui confronti perché Como Acqua ha dato la disponibilità a portare avanti la progettazione anche del secondo lotto di rifacimento delle fognature di Vighizzolo e quindi sicuramente l’anno prossimo vedremo anche questi interventi. Interventi che sicuramente interesseranno il centro della frazione per diversi mesi però credo che anche i residenti e i commercianti abbiano oramai la volontà e la forza anche di resistere al disagio per arrivare a una soluzione definitiva».

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